I delitti denunciati in Italia diminuiscono per la prima volta dopo quattro anni consecutivi di crescita. Nel 2025 sono stati circa 2,36 milioni, l'1,8% in meno rispetto al 2024, pari a 42.242 delitti in meno. È quanto emerge dalla nuova edizione dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore, la tappa dedicata alla sicurezza dell'indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, basata sulle statistiche della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno.

Milano si conferma la provincia con la maggiore incidenza di denunce in rapporto ai residenti, con oltre 7.000 denunce ogni 100mila abitanti e un aumento dello 0,6% rispetto al 2024. Seguono Firenze, con 6.374 denunce ogni 100mila abitanti e una diminuzione del 2,9%, e Roma, che registra un calo del 5,3%. Nella top ten figurano anche Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno. Sette dei primi dieci territori sono città metropolitane, dove si concentra complessivamente il 47,4% dei delitti denunciati in Italia. All'estremo opposto della graduatoria si trova Oristano, con 1.707 denunce ogni 100mila abitanti, circa un quarto rispetto a Milano, seguita da Potenza, Enna e Benevento.

A determinare la flessione nazionale sono soprattutto i furti, che scendono a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto al 2024 (−5,9%). Tornano sotto il milione per la prima volta dal 2022 e rappresentano il 42,1% dei delitti denunciati. Diminuiscono in particolare i furti su auto in sosta (−16,2%), in abitazione (−8,7%) e con destrezza (−6%). In calo anche le rapine (−3,6%) e, tra queste, quelle in pubblica via (−7,7%). Gli omicidi volontari scendono da 326 a 289 (−11,3%), il valore più basso nella serie storica dal 1950, che eguaglia il solo dato del 2020 registrato durante la pandemia. I tentati omicidi diminuiscono del 13,1%, a 993. Calano anche le denunce per violenze sessuali (−2,8%) dopo anni di progressiva emersione del fenomeno.

In aumento, invece, le truffe e frodi informatiche, che raggiungono 298.651 casi, il 4,4% in più rispetto al 2024 e il 40,8% in più rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti, a quota 288.938 (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%). Il totale degli illeciti denunciati nel 2025 resta comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019. I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano un'ulteriore flessione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La flessione dei reati attraversa gran parte del Mezzogiorno. Il segno meno si registra in otto province siciliane su nove, con le flessioni più marcate a Ragusa (−11,3%), Catania (−10,5%) e Palermo (−9,2%). L'Isola registra ovunque volumi sotto i livelli del 2019. Illeciti in discesa anche nelle province campane, da Caserta (−4,8%) a Napoli (−1,6%), in quattro delle sei province pugliesi e in quattro delle cinque calabresi. Fanno eccezione Brindisi (+0,4%) e Cosenza (+2,3%). Tra le variazioni annuali, Aosta registra l'incremento più marcato del 15,1%, con un tasso di 3.306 denunce ogni 100mila abitanti. Le flessioni più accentuate riguardano Ragusa (−11,3%) e Rimini (−10,7%).

Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati raggiungono quota 39.600, contro le 38.247 del 2024: il 34% in più rispetto al 2019. Rappresentano il 4,7% del totale delle segnalazioni relative a persone. Per le rapine in pubblica via, la quota di minorenni raggiunge il 25,8%. Sondrio registra l'incidenza più elevata di segnalazioni relative a minorenni sul totale provinciale (9,7%), seguita da Modena (8,3%). Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono 292.820, pari al 35,1% del totale, rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme il 25% delle segnalazioni relative a stranieri. A Prato la quota sul totale provinciale raggiunge circa il 60%.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.