Nuovo aggiornamento sulle condizioni di salute di Alessandro Di Battista, operato nei giorni scorsi a Cuba. A diffonderlo è l'associazione Schierarsi, vicina all'ex deputato, che in una nota pubblicata sui social ha ringraziato i sanitari cubani «per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l'eccellenza della sanità cubana».

Secondo quanto riferito dall'associazione, Di Battista «non vede l'ora di riprendere le sue battaglie» e sta affrontando «nel migliore dei modi» la fase successiva all'intervento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al reparto di Neurochirurgia dell'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell'Avana, che ha seguito l'ex parlamentare in questi giorni. La nota si chiude con un appello alla «massima prudenza nella diffusione delle informazioni», in attesa di ulteriori aggiornamenti.

L'operazione ha costretto Di Battista a rinviare il rientro in Italia. Lo slittamento del volo era stato confermato dalla stessa associazione in una nota precedente, in cui si chiedeva «massima discrezione e prudenza» e si annunciavano nuovi aggiornamenti. Le condizioni dell'ex deputato sono costantemente monitorate dal personale medico cubano, mentre la diplomazia italiana si è attivata fin dai primi momenti dell'emergenza.

L'ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata la settimana scorsa presso l'ospedale di Santa Clara per verificare di persona il quadro clinico e assicurare il necessario raccordo con le autorità e la struttura sanitaria locali. Nel comunicato di Schierarsi viene espresso un «ringraziamento sincero» alle autorità italiane, all'Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all'ambasciatrice, che ha seguito e gestito «con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia». Riconoscimenti sono andati anche alle autorità cubane «per l'attenzione e il supporto garantiti nel corso dell'intera vicenda».

Alessandro Di Battista, 48 anni, è stato uno dei volti più riconoscibili del Movimento 5 Stelle nella sua prima stagione parlamentare, quando il partito era guidato dai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Eletto deputato nel 2013, è rimasto alla Camera fino al 2018, diventando uno dei principali esponenti dell'ala più movimentista del partito. Al termine della legislatura ha deciso di non ricandidarsi, continuando però a partecipare alle successive campagne elettorali del Movimento.

La rottura definitiva con il M5S è arrivata nel 2021, dopo la scelta dei pentastellati di sostenere il governo Draghi. Negli ultimi anni Di Battista si è dedicato soprattutto al giornalismo d'inchiesta, firmando reportage per Il Fatto Quotidiano e realizzando documentari e servizi televisivi dall'estero.

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.