Valter Lavitola, il faccendiere pluripregiudicato e mandante reo confesso della bomba contro Sigfrido Ranucci, il 19 marzo 2024 si trovava nella redazione di Report, in via Teulada a Roma, e ne dava notizia con un messaggio WhatsApp a un amico imprenditore. «Sono in redazione da Ranucci e credo ci starò fino a stasera. Non voglio stampare e dedicare troppo tempo a fare cose mie. Non è stato semplice, non voglio fare brutte figure», scriveva Lavitola alle 9:34 del mattino. Il messaggio, rivelato da Libero, attesta un ingresso che non risulta tracciato nei registri della Rai.

Dall'altra parte del telefonino c'era Giovanni Battista Rosa, imprenditore spezzino di 68 anni, che nel 2006 era stato citato in un'inchiesta di Report, all'epoca condotta da Milena Gabanelli. Rosa ha confermato a Libero il contenuto dello scambio e ha ricostruito il proprio rapporto con Lavitola: «Io, quando Valter mi diceva che mi voleva presentare Ranucci rispondevo che non mi interessava. Mi ha parlato tante volte di questa amicizia che secondo lui poteva essere importante, utile, e io, una volta, gli ho detto: “Vi farete male entrambi”. La mia previsione si è avverata».

Secondo la ricostruzione, Lavitola lasciava intendere all'interlocutore che i tempi erano cambiati e che ora era in grado di proteggere chi gli stava vicino. Nel messaggio del 19 marzo 2024 il faccendiere cercava di tranquillizzare l'amico, facendo capire che le cose avevano preso una nuova piega e che non aveva ancora avuto modo di aggiornarlo: «Non ci stiamo vedendo abbastanza. Ti devo raccontare». E poi garantiva: «Adesso sei in una posizione diversa». Rosa commentava: «Come dire: ora puoi avere dei vantaggi».

L'imprenditore ligure, che in quelle ore stava aiutando Lavitola e la compagna Natalia Potenza in questioni legate a preliminari e mutui per le loro attività di ristorazione e alberghiere, non sembrava tranquillo per ciò che la «strana coppia» avrebbe potuto produrre. «Stai attento... lo sai come la penso su certi personaggi», avvertiva Rosa, aggiungendo: «Io ho già dato molti anni fa». Nel racconto dell'imprenditore, Lavitola si offriva come intermediario e paciere anche con altri imprenditori che avevano avuto problemi con la trasmissione. «Qualcosa del genere, anche se non esplicitamente, lo aveva fatto intendere anche a me», ammette Rosa. «Ma io gli dissi che non avrei più avuto problemi con Report, non avendo più intorno potenziali delatori». Al telefono con Lavitola, il 19 marzo 2024, assicurava: «Tutti i malamente li ho allontanati». Valter replicava che quella di Report «è gente per bene».

Il messaggio del 2024 non è l'unico episodio documentato del rapporto tra Lavitola e la redazione di Report. Fino a oggi si aveva notizia di soli due ingressi tracciati del faccendiere negli uffici della trasmissione: uno nel 2019 e uno nel 2021. Quello del marzo 2024, invece, non risulta nei registri Rai. In quel periodo la trasmissione era in pausa e sarebbe ripresa il 21 aprile con una puntata che ospitava due inchieste di Giorgio Mottola, una sull'accordo Italia-Albania per un centro di permanenza per il rimpatrio dei clandestini e una sugli ultimi risvolti del procedimento che coinvolgeva l'allora ministro Daniela Santanchè. Non è noto di cosa si stesse occupando Lavitola insieme a Ranucci in quella giornata.

Già in precedenza, secondo quanto ricostruito, Lavitola aveva chiesto e ottenuto piccoli favori. Nel dicembre del 2021, per illustrare un'intervista rilasciata a Il Riformista, aveva cercato sue immagini a fianco di Silvio Berlusconi. Ranucci, grazie alla sua redazione, aveva scovato un video dei due insieme e lo aveva inoltrato a Lavitola, che a sua volta lo aveva spedito all'intervistatore. Alla fine Il Riformista aveva pubblicato a tutta pagina una sequenza di quattro scatti di Valter e dell'ex premier faccia a faccia.

Il 27 dicembre 2025 Lavitola è partito per il Montenegro, dove da anni si reca a caccia di anatre. La vicenda getta luce sui rapporti tra il faccendiere e il giornalismo d'inchiesta, in un intreccio che continua a far discutere.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.