Una rissa tra due gruppi di giovani ha sconvolto la notte di Porta Venezia, a Milano. L'episodio è avvenuto intorno alla mezzanotte tra venerdì 25 e sabato 26 settembre in largo Fra Paolo Bellintani, dove, secondo una ricostruzione diffusa nelle ore successive, due gruppi di giovani nordafricani si sono affrontati prima a parole e poi con il lancio di oggetti. Il personale di un bar della zona è stato costretto a battere in ritirata per evitare di essere colpito. Un video che documenta la scena sta circolando sul web.
Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato con insulti reciproci. Poi uno dei ragazzi ha lanciato una bottiglia e la situazione è degenerata. I due gruppi hanno cominciato a scagliarsi contro qualsiasi cosa trovassero, e quando le 'munizioni' sono finite hanno usato sedie e tavolini di un noto locale della zona. Le immagini mostrano i giovani lanciare oggetti mentre il personale del bar si allontana per mettersi in sicurezza. Non risultano al momento notizie su feriti gravi o arresti.
L'episodio arriva a pochi giorni da un'altra aggressione che ha avuto come vittima Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Assomobilità. Buongiardino è stato rapinato in via Hayez, strada elegante a pochi metri da piazzale Oberdan. Secondo il racconto, è stato pedinato, afferrato alle spalle e buttato a terra per una catenina da un giovane di origine africana, che poi si è allontanato con calma. Un particolare che ha alimentato la percezione di impunità nella zona.
Porta Venezia, un tempo centro della movida milanese, è da mesi al centro di episodi di violenza e degrado. Il 12 agosto, in pieno giorno, una decina di persone di origine magrebina ha dato vita a una maxi-rissa tra i Bastioni e viale Vittorio Veneto. Lo scontro è durato almeno dieci minuti, durante i quali i passanti sono stati colpiti da oggetti e gli automobilisti hanno dovuto frenare bruscamente per evitare sassi e bottiglie. Nessuno dei partecipanti, secondo la ricostruzione, sembrava temere l'arrivo delle forze dell'ordine.
La convinzione di non subire conseguenze legali avrebbe portato anche ad aggressioni contro gli agenti. Il 16 giugno, due vigili sono entrati nei giardini 'Indro Montanelli' dal lato di via Manin per allontanare alcuni senza fissa dimora segnalati all'interno del parco. Un clochard in evidente stato di alterazione psicofisica ha iniziato a molestare gli avventori di un locale della zona. Quando i vigili gli hanno chiesto di andarsene, l'uomo ha dato in escandescenze e ha morsicato la mano di un agente, che è stato medicato al Fatebenefratelli.
Sulla situazione è intervenuto Marco Cagnolati, consigliere di Fratelli d'Italia. «Dopo mesi di richieste, segnalazioni, interventi, controlli, ordinanze e denunce pubbliche da parte del Comitato dei residenti, queste sono ancora le immagini alle quali siamo costretti ad assistere a Porta Venezia», ha dichiarato, spiegando che nonostante la situazione sia stata più volte portata all'attenzione delle istituzioni nulla è cambiato. «Per questo è ormai imperativo interrogarsi sull'efficacia delle misure adottate e soprattutto sulla loro applicazione concreta nelle ore più critiche», ha aggiunto.
Cagnolati ha ricordato che per l'area Lazzaretto-Melzo è già prevista una specifica ordinanza comunale finalizzata alla tutela della tranquillità e del riposo dei residenti. «Le ordinanze, però, devono essere accompagnate da controlli costanti e da una presenza effettiva sul territorio altrimenti rischiano di rimanere provvedimenti sulla carta mentre i cittadini continuano a convivere con situazioni come quella verificatasi nelle ultime ore», ha concluso. I controlli, secondo il consigliere, dovrebbero monitorare gli orari di chiusura dei locali, le occupazioni esterne e la somministrazione di alcolici.
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