L'Ospedale San Giovanni Battista dell'Ordine di Malta guarda al futuro della cura con un nuovo modello assistenziale che integra spazi verdi e terapia assistita con gli animali. Alla vigilia delle celebrazioni per i 150 anni di attività sanitaria dell'Ordine di Malta in Italia, la struttura ha inaugurato il Bosco Vivo e l'Orto riabilitativo, aree esterne realizzate all'interno del complesso ospedaliero e pensate come parte integrante del percorso di cura e riabilitazione dei pazienti.

Il progetto punta a offrire ai malati, in particolare a chi ha difficoltà motorie, un contesto protetto e naturale in cui movimento e relazione con gli animali si intrecciano. La Terapia Assistita con gli Animali, condotta nell'area equestre dell'ospedale, viene presentata come uno strumento incisivo ma amichevole, capace di incoraggiare il paziente senza farlo sentire oppresso. L'obiettivo dichiarato è restituire fiducia a chi affronta un percorso riabilitativo, permettendo di vedere le cose da un'altra prospettiva.

«Per noi oggi è una giornata particolare», ha spiegato il presidente Lorenzo Borghese. «Abbiamo portato a termine un'idea molto interessante: un'area verde che molti ospedali dovrebbero avere, per far sì che i pazienti possano vivere momenti d'incontro. Il nostro è un fiore all'occhiello della nostra città e della nostra Regione. Le istituzioni stanno facendo la loro parte e noi cerchiamo di dare nuove opportunità di vita».

La scelta di impiegare i cavalli nei percorsi riabilitativi risponde a caratteristiche specifiche dell'animale. Secondo Tommaso Petitti, Direttore Sanitario dell'Associazione Italiana dell'Ordine di Malta, «il cavallo è in grado di percepire il comportamento e lo stato delle persone, ma anche di adattare il proprio movimento alle loro esigenze. Tutto questo restituisce fiducia». Un aspetto ribadito da Edoardo Bellomo, Direttore Generale per le Attività Sanitarie dell'Associazione Italiana dell'Ordine di Malta, secondo cui accompagnare i pazienti in questo percorso «significa permettere loro di seguire un percorso che conduce ad avere fiducia in se stessi».

Il nuovo spazio esterno non è pensato solo come area ricreativa, ma come parte di un modello di cura sempre più attento alla persona e alla qualità del percorso assistenziale. Medici, sanitari e infermieri della struttura continuano a lavorare per rendere più serena la vita di chi non può più camminare, in un contesto in cui l'attività motoria e la relazione con gli animali si svolgono in un ambiente protetto e naturale. L'idea di fondo è che ciò che il paziente ama e lo motiva possa proseguire oltre la stanza e la palestra, contribuendo al recupero psicologico e fisico.

Il presidente Borghese ha sottolineato anche il valore sociale dell'iniziativa, ricordando la necessità di non lasciare gli anziani relegati in casa per la mancanza di strumenti elementari come un ascensore che consenta di raggiungere la strada con la carrozzina. In questo senso, l'ospedale si propone come luogo in cui la solidarietà diventa scienza, amore e comprensione, offrendo nuove opportunità di vita a chi affronta una condizione di fragilità.

L'inaugurazione cade a poche settimane dalle celebrazioni per i 150 anni di attività sanitaria dell'Ordine di Malta in Italia. Un traguardo che, secondo Petitti, «contribuisce a far vivere sempre la vita con concretezza, che per noi diventa il nostro orgoglio». La ricorrenza non è solo un momento celebrativo, ma un'occasione per presentare l'evoluzione di un modello assistenziale che punta a integrare cura medica, riabilitazione e attenzione alla persona.

Il Bosco Vivo e l'Orto riabilitativo si inseriscono così in un percorso più ampio, che vede nella terapia assistita con gli animali e nella creazione di spazi esterni accessibili due strumenti complementari per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Un approccio che, secondo i responsabili della struttura, merita di essere replicato anche in altre realtà ospedaliere, perché mette al centro non solo la malattia, ma la persona nella sua interezza.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.