Le due sorelline di 8 e 12 anni scomparse venerdì sera da San Cataldo e ritrovate dopo 21 ore sono state dimesse dall'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Le bambine erano state rintracciate nel pomeriggio di sabato, intorno alle 17, dai volontari della Protezione Civile all'interno di un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi in corso Vittorio Emanuele, a pochissimi metri dalla loro abitazione.
La vicenda, però, presenta ancora aspetti da chiarire. Il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha parlato di «circostanze poco chiare» e ha confermato che saranno eseguiti «ulteriori approfondimenti d'indagine assolutamente necessari a individuare eventuali responsabilità». L'attività commerciale in cui si trovavano le minori è stata posta sotto sequestro. Secondo quanto ricostruito finora, le due bambine avrebbero trascinato la notte all'interno del locale.
La scomparsa era avvenuta mentre le sorelline si trovavano da sole nell'appartamento di famiglia. Il padre, Alessandro Costanza, 40 anni, ha dichiarato agli inquirenti di essere uscito intorno alle 20 con il figlio di 10 anni per comprare il pane, assentandosi per circa dieci minuti. L'uomo, separato dalla moglie che risiede in un'altra città, è affidatario dei sei figli della coppia ed è stato ascoltato a lungo in caserma fino a tarda sera.
L'allarme era scattato ufficialmente sabato mattina con la denuncia formalizzata ai carabinieri e un appello lanciato dal genitore sui social, che ha mobilitato l'intera comunità cittadina. Alle ricerche hanno partecipato Polizia, Carabinieri, Protezione Civile comunale e numerosi residenti. Al momento del rintraccio, i volontari che per primi hanno individuato le sorelline hanno riferito che entrambe apparivano serene.
I carabinieri della tenenza locale e del comando provinciale proseguono gli accertamenti coordinati dalla Procura di Caltanissetta. Il fascicolo è aperto per far luce su una dinamica che, allo stato, non convince pienamente gli inquirenti. Tra gli elementi al centro dell'attenzione ci sono le modalità della scomparsa, il tempo trascorso dalle bambine all'interno dell'esercizio commerciale e le ragioni per cui non siano state notate durante le ore di ricerche.
Il sequestro del locale disposto dall'autorità giudiziaria rappresenta un passaggio necessario per acquisire elementi utili all'indagine. Gli investigatori dovranno verificare la posizione di eventuali responsabili e chiarire se vi siano state negligenze o condotte illecite. La Procura non esclude alcuna ipotesi, ma al momento non sono state formulate accuse formali.
La comunità di San Cataldo ha seguito con apprensione le fasi della vicenda, dalla denuncia alla mobilitazione spontanea dei residenti. La notizia del ritrovamento ha posto fine a ore di angoscia per la famiglia e per l'intera cittadinanza. Le due bambine, dopo i controlli sanitari, sono state dimesse e potranno fare ritorno a casa.
Restano ora da accertare le responsabilità e le eventuali criticità nelle procedure di ricerca. L'inchiesta della Procura di Caltanissetta dovrà stabilire se la permanenza delle minori nel locale sia stata accidentale o se vi siano stati altri fattori. Gli approfondimenti disposti dal procuratore De Luca mirano a ricostruire con precisione l'intera vicenda, dall'allontanamento delle bambine fino al loro ritrovamento.
