Il Teatro Eliseo di Roma si prepara a ospitare la prima produzione teatrale di Sergio Bonelli Editore. 'Dylan Dog Horror Show', scritto da Tiziano Sclavi e Nicola Russo e diretto da Valter Malosti, debutterà il 28 ottobre dopo una serie di anteprime a partire dal 22. Lo spettacolo, presentato alla stampa, coinvolge 90 persone tra attori e tecnici e segna il ritorno in scena del celebre personaggio creato da Sclavi quarant'anni fa.

L'operazione nasce dalla volontà di non ridurre il fumetto a un semplice adattamento. «Non volevamo uno spettacolo di prosa e neppure un musical e abbiamo scelto come regista Valter Malosti perché pur venendo dal teatro autoriale, non ha paura di sporcarsi le mani», ha spiegato Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, durante la presentazione. Malosti, dal canto suo, rifiuta le etichette: «Il mio spettacolo è semplicemente teatro – ha detto – in Italia si ha la cattiva abitudine di fare distinzioni tra prosa, danza, musica, ma io semplicemente uso tutti gli strumenti artistici che ho a disposizione per realizzare uno spettacolo, che definisco immersivo, qualcosa che ti coinvolga, che coinvolga i sensi subito».

La trama è inedita e pensata per il palcoscenico. Veronika, affascinante e misteriosa cliente, porta a Dylan Dog un nuovo caso. L'Indagatore dell'Incubo dovrà percorrere una strada che lo condurrà a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Riemergeranno così le figure più importanti della sua vicenda umana: le donne della sua vita (Anna Never, Morgana, Lillie Connolly, Bree Daniels), la sua nemesi Xabaras e gli amici di sempre Groucho, l'Ispettore Bloch e madame Trelkovski.

Il cast vedrà Gabriele Graham Gasco nei panni di Dylan Dog e Loris Fabiani in quelli di Groucho. Accanto a loro Marit Nissen (Veronika), Ida Marinelli (Madame Trelkovski), Danilo Nigrelli (un demone multipersonalità), Antonino Iuorio (Ispettore Bloch), Dario Battaglia (Xabaras), Camilla Nigro (Bree Daniels), Beatrice Vecchione (Lillie Connolly), Annamaria Troisi (Morgana) e Sofia Fusciani (Anna Never). Completano la scena i performer Fabio Bergaglio, Antonio Carta, Alessandro Pallecchi, Sofia Celentani Ungaro, Cecilia Francesca Croce, Michele Calcari e Giovanni Fasser. La parte musicale è affidata a un power trio composto da Paolo Spaccamonti alla chitarra, Luca Cavina al basso e Jacopo Battaglia alla batteria.

Lo spettacolo non è pensato solo per i fan storici. «Ci piacerebbe creare uno spettacolo che possa interessare anche uno spettatore che non abbia mai visto o letto un solo fumetto di Dylan – ha detto Malosti – dovrebbe venire qua, essere immerso in una storia, anche se non capisce molto i contorni, i significati, il pregresso, e poterla godere, come chiunque altro, e come i fan che invece troveranno, ovviamente, all'interno del progetto e dello spettacolo, momenti significativi che già conoscono».

Per l'occasione il Teatro Eliseo, storico teatro romano, trasformerà il suo foyer in uno spazio esperienziale dedicato all'universo visivo e narrativo dell'Indagatore dell'Incubo. «All'estero accade spesso che si realizzino spettacoli sui personaggi dei fumetti – ha spiegato Vincenzo Sarno, responsabile dell'Ufficio Sviluppo di Sergio Bonelli Editore e produttore esecutivo delle produzioni Bonelli Entertainment – mentre in Italia è accaduto raramente. Io ricordo uno spettacolo su Corto Maltese di Hugo Pratt con musiche di Paolo Conte, per esempio. Certamente, però, è la più grande e ambiziosa produzione teatrale del genere mai realizzata nel nostro Paese, con 90 persone impegnate a realizzare il sogno dell'orrore di Dylan Dog, o, meglio, il suo incubo».

L'arrivo sul palcoscenico rappresenta il culmine delle celebrazioni per i quarant'anni del personaggio. Era il 26 settembre 1986 quando 'l'indagatore dell'incubo' sbarcò per la prima volta in edicola per Sergio Bonelli Editore con 'L'alba dei morti viventi' – scritto da Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con la copertina di Claudio Villa – albo d'esordio di una serie che da allora ha raccolto fino a 500 milioni di lettori. In questi quarant'anni Dylan Dog ha attraversato l'orrore senza mai negarlo, scegliendo invece di osservarlo, interrogarlo e raccontarlo. Ed è proprio da questo sguardo che nasce il filo conduttore delle celebrazioni che culminano con lo spettacolo all'Eliseo, nella nuova gestione di Alessandro Longobardi.

2Visualizzazioni

Autore

Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.