Monreale, in provincia di Palermo, è la Capitale italiana del libro 2027. A comunicarlo è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la cerimonia di proclamazione svoltasi venerdì 23 ottobre nella Sala Spadolini del ministero, a Roma. La giuria ha scelto la città all'unanimità, premiando il dossier intitolato «Monreale legge il mondo».

Al Comune vincitore spetta un contributo di circa mezzo milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative presentate nella candidatura. Il progetto punta su plurilinguismo, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale, con l'obiettivo di incentivare la lettura e rafforzare la filiera del libro e dell'editoria. Secondo quanto riferito, la giuria ha giudicato il piano economico-finanziario dettagliato e credibile, con un cronoprogramma realistico.

Il titolo viene assegnato ogni anno dal ministero della Cultura a una città italiana che presenti un programma di promozione della lettura e del libro. Monreale succede a Pistoia, Capitale italiana del libro 2026. La selezione ha coinvolto complessivamente 31 candidature, presentate da 92 Comuni anche attraverso progetti in forma aggregata. Tra le città finaliste figuravano Chiaromonte (Potenza), Iglesias (Sulcis Iglesiente), Nuoro, Pomigliano d'Arco (Napoli), Teramo e Treviso.

Nel suo intervento conclusivo, Giuli ha sottolineato che il libro da solo non basta e che le comunità locali sono il cuore dell'iniziativa: «Il libro non basta a se stesso, ma esistono realtà comunitarie, cittadine che questa lezione la conoscono talmente bene da aver organizzato un'offerta culturale che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano tutti i cittadini». Il ministro ha aggiunto che il libro si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale.

Il presidente della giuria, Adriano Monti Buzzetti, ha spiegato che il verdetto premia un solo dossier senza sminuire la forza delle altre proposte finaliste. Alla cerimonia è intervenuto anche Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le attività culturali, che gestisce l'iniziativa per conto del ministero.

Il sindaco Alberto Arcidiacono ha definito la vittoria una dimostrazione dell'identità di Monreale come centro culturale d'eccellenza, capace di unire le proprie radici millenarie e il patrimonio Unesco alla forza della lettura. Per la città, che ospita il celebre duomo normanno, il riconoscimento rappresenta un'occasione per estendere ai cittadini e ai visitatori un calendario di incontri, letture pubbliche e attività rivolte alle scuole.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.