Sarà «L'Estranea» di Paolo Strippoli a rappresentare l'Italia nella corsa agli Oscar 2027. Il Comitato di selezione per il film italiano da designare agli Academy Awards, istituito dall'Anica su incarico dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ha votato il thriller psicologico con marcate tinte horror come candidato nazionale nella categoria International Feature Film. La decisione è stata presa nel corso di una riunione svoltasi davanti a un notaio.
Il comitato è composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D'Eril e Niccolò Vivarelli. Nella motivazione del voto, i selezionatori hanno spiegato di aver scelto «un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale».
«L'Estranea» dovrà ora superare la selezione dell'Academy, che il 15 dicembre renderà nota la shortlist con i quindici migliori film internazionali. Le nomination, ovvero la cinquina dei film che concorreranno al premio, saranno annunciate il 21 gennaio 2027, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar è prevista a Los Angeles il 14 marzo 2027. Si tratta della 99esima edizione degli Academy Awards.
Il film ruota attorno a un patto stretto molti anni prima, a un segreto mantenuto troppo a lungo e a una donna misteriosa che si presenta all'improvviso alla porta per reclamarne il prezzo. È questo il cardine narrativo dell'opera, che ha già ricevuto il pieno di applausi all'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
Con «L'Estranea», il regista trentatreenne si addentra nei territori del thriller psicologico con venature horror, esplorando le dinamiche claustrofobiche e oscure di una famiglia e il suo rapporto con il controllo e le proprie vulnerabilità. «Prima di essere un regista sono uno spettatore», aveva spiegato Strippoli al Lido, dove era stato accolto da un'ovazione da parte della stampa. «L'incubo più grande è perdere il controllo. Tutti i miei film parlano di persone che barattano il loro dolore o il loro senso di colpa in cambio del controllo», aveva aggiunto.
Il cast corale vede protagonisti Valeria Bruni Tedeschi, Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e Adriano Giannini. Bruni Tedeschi presta il volto all'elemento scatenante della vicenda. «Mi sono divertita molto a interpretare questo ruolo perché è un demone a me familiare, che ho dentro da sempre, una figura che chiede di scegliere chi proteggere e cosa controllare», aveva raccontato l'attrice presentando il film alla Mostra del Cinema.
Jasmine Trinca incarna invece una figura genitoriale sfaccettata, intrappolata nei propri schemi. «Una madre ordinaria, che fa di se stessa il modello per il mondo e vuole avere tutto sotto controllo. Questi personaggi femminili rappresentano varie possibilità: chi vuole scostarsi dalla via imposta, chi è vittima del controllo e chi dà voce alle istanze più profonde e sincere», ha spiegato. Romana Maggiora Vergano interpreta la figlia che sfugge dal suo ruolo precostituito: «Farei anche bendata un film di Strippoli», ha confessato.
Adriano Giannini ha infine analizzato l'approccio del regista al genere e alle fragilità umane: «Paolo usa il fantastico non per stupire, ma per mettere i personaggi a contatto con paure molto profonde e farle vibrare in sala». Con la designazione de «L'Estranea», l'Italia affida la propria candidatura agli Oscar a un'opera di genere firmata da un autore giovane, già sostenuta dal pubblico e dalla critica prima ancora dell'inizio ufficiale della corsa verso la statuetta.
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