Socar, la compagnia energetica statale dell'Azerbaigian che controlla Italiana Petroli, ha deciso di introdurre un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio sulla rete distributiva italiana. L'annuncio arriva dopo una analoga decisione di Eni e rappresenta una risposta all'appello del governo italiano a favore di famiglie e imprese, alle prese da oltre sei mesi con prezzi dei carburanti straordinariamente alti.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, il tetto ai prezzi verrà applicato in modo progressivo, a partire dalla rete a marchio IP, e sarà calibrato in base alle diverse esigenze per garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori. La società ha inoltre precisato che studierà le modalità più efficaci per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP e distribuiscono attraverso i propri marchi sul territorio nazionale.
La decisione di Socar coinvolge una quota rilevante della rete italiana. Secondo le stime, i distributori interessati rappresentano circa il 39% del totale. Il provvedimento segue quello adottato da Eni e conferma la tendenza delle principali compagnie a intervenire sui prezzi finali alla pompa, in un contesto di forte instabilità geopolitica che continua a pesare sulle catene di approvvigionamento globali.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la scelta definendola «un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane» e ha sottolineato che «dopo Eni, anche IP ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale». Meloni ha ringraziato il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, per il segnale di attenzione che rafforza la cooperazione tra i due Paesi, e il presidente di Socar, Rovshan Najaf. «Il Governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d'acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa», ha assicurato.
La mossa di Socar si inserisce in un quadro di interventi volontari da parte delle compagnie energetiche, senza imposizioni dall'alto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la notizia sottolineando che «dopo Eni anche Ip limita i prezzi, contributi senza imposizioni dall'alto». La decisione dell'azienda azera arriva a pochi mesi dall'acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, finalizzata lo scorso 8 maggio, e conferma la volontà di rafforzare l'impegno nei confronti dell'Italia.
Nella stessa nota, Socar ha ufficializzato anche una partnership strategica con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, diventando Partner energetico globale delle nazionali di calcio maschile e femminile dal 1 gennaio 2027 al 31 dicembre 2030, con possibilità di estensione per ulteriori due anni. L'accordo segna un ulteriore passo nell'espansione della compagnia azera nel mercato italiano, che ora si estende dal settore energetico a quello sportivo.
Il limite ai prezzi di benzina e gasolio rappresenta una boccata d'ossigeno per i consumatori, che da mesi affrontano rincari legati alle tensioni internazionali. La progressività dell'intervento e l'attenzione dichiarata alla sopravvivenza della filiera distributiva indicano la volontà di bilanciare le esigenze delle famiglie con quelle degli operatori del settore, migliaia di piccoli imprenditori che gestiscono le stazioni di servizio. Resta da verificare l'impatto effettivo del provvedimento sui prezzi alla pompa nelle prossime settimane, quando il meccanismo entrerà a regime.
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