Enel prosegue nella crescita internazionale delle rinnovabili con due nuove operazioni tra Cile e Stati Uniti. Da un lato avanza il progetto di accumulo Valle del Sol BESS, che renderà ibrida la centrale fotovoltaica cilena; dall'altro il gruppo ha perfezionato l'acquisizione di sette impianti solari già in esercizio negli Stati Uniti. Le due iniziative si affiancano alle altre operazioni realizzate nelle ultime settimane tra Spagna, Australia e Sudafrica.

In Cile, nel comune di María Elena, nella Regione di Antofagasta, sono arrivate le prime 74 batterie delle 147 previste per il nuovo sistema di accumulo. Il progetto, sviluppato da Enel Chile attraverso Enel Green Power Chile, avrà una potenza di 186 MW e affiancherà la centrale fotovoltaica Valle del Sol, operativa dal 2023 con una capacità installata di 163 MW. L'arrivo di oltre la metà delle batterie segna un passaggio significativo nella costruzione dell'impianto, che ha raggiunto circa il 60% dell'avanzamento complessivo dei lavori. Inverter e trasformatori sono già installati, mentre le opere civili entrano nella fase conclusiva e il cantiere procede verso i lavori elettromeccanici, cui seguiranno integrazione, test e messa in servizio.

Il sistema consentirà di immagazzinare l'elettricità prodotta dal fotovoltaico nei periodi di minore domanda o quando le limitazioni della rete ne ostacolano l'immissione, per renderla disponibile nei momenti in cui il sistema elettrico ne avrà bisogno. Con una capacità di immissione annuale prevista di 218 GWh, Valle del Sol BESS contribuirà a utilizzare in modo più efficiente la produzione rinnovabile, evitando di disperdere parte dell'energia generata. Il progetto integrerà inoltre la tecnologia Grid Forming, che permette agli inverter di operare in modo simile ai generatori elettrici tradizionali, contribuendo alla stabilità della tensione e della frequenza della rete cilena. L'ibridazione valorizza anche le infrastrutture e il punto di connessione già esistenti, affiancando nuove tecnologie agli impianti operativi.

Alla componente industriale si aggiungono iniziative per il territorio: la costruzione del sistema comprende un programma di illuminazione di siti storici e di interesse turistico di María Elena, sviluppato attraverso il confronto con le organizzazioni locali, e visite didattiche dedicate a studenti e docenti per conoscere il funzionamento dell'energia solare e, in prospettiva, dell'accumulo.

Dal Cile agli Stati Uniti, la crescita internazionale di Enel prosegue anche attraverso l'acquisizione di impianti già in esercizio. Il 2 ottobre il gruppo, tramite Enel Green Power North America, ha perfezionato l'acquisto di sette impianti fotovoltaici operativi, per una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua di circa 0,4 TWh. Il closing dà seguito all'accordo firmato a maggio. L'operazione si inserisce nella strategia di espansione della capacità rinnovabile attraverso acquisizioni di asset operativi nei Paesi Tier 1, in cui è in corso un sensibile aumento della domanda elettrica associato allo sviluppo dei data center e dell'intelligenza artificiale, combinando così crescita industriale e contributo ai risultati economici.

Le due novità si affiancano alle altre quattro operazioni realizzate a settembre 2026 tra Stati Uniti, Spagna, Australia e Sudafrica. Sempre negli USA, a settembre, Enel ha perfezionato l'acquisto da Excelsior Energy Capital di un portafoglio solare in Utah e Tennessee da 810 MW, con una produzione media attesa di circa 1,6 TWh l'anno, per un corrispettivo di circa 760 milioni di dollari. L'acquisizione rientra nell'accordo sottoscritto a febbraio per oltre 1 GW di impianti eolici e solari, dal valore complessivo di circa 1,3 miliardi di dollari. Il closing degli ulteriori 205 MW eolici è previsto entro il quarto trimestre del 2026.

In Spagna, Endesa ha avviato il repowering del parco eolico di Coriscada, in Galizia: 40 aerogeneratori saranno sostituiti da quattro turbine di ultima generazione. La capacità salirà da 24 a 28 MW, mentre la produzione annua potrà quasi raddoppiare, passando da 47 a 83,9 GWh, con una riduzione del numero delle strutture presenti sul territorio. In Australia, Potentia Energy, joint venture tra Enel e INPEX, ha completato i lavori di ampliamento del parco eolico di Warradarge, a nord di Perth. Al termine del collaudo delle nuove turbine, il complesso raggiungerà 283 MW e 81 aerogeneratori, diventando il più grande parco eolico dell'Australia occidentale, con una produzione equivalente al fabbisogno annuo di circa 164 mila famiglie.

In Sudafrica, Enel ha inaugurato e attivato il complesso eolico di Impofu, nell'Eastern Cape: 336 MW distribuiti su tre parchi, con 57 turbine e una produzione prevista di circa 1,2 TWh l'anno. L'impianto consolida la presenza del gruppo nel Paese, dove gestisce 15 centrali eoliche e fotovoltaiche per circa 1,6 GW complessivi. Accumulo, acquisizioni, modernizzazione e nuova capacità rafforzano così il percorso internazionale del gruppo, in linea con il Piano Strategico 2026-2028.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.