Italia e Spagna hanno deciso di porre fine alle sospensioni temporanee dell'accordo di Schengen in vigore nei rispettivi Paesi. Lo hanno concordato i ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska nel corso di un colloquio telefonico, programmato dopo l'incontro avvenuto a margine del Consiglio europeo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier spagnolo Pedro Sánchez. Le misure restrittive non verranno dunque ulteriormente prorogate.

La decisione, resa nota con un comunicato del Viminale, è stata presa dopo un'attenta analisi della situazione e sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo tra i due Paesi, con l'obiettivo di garantire la piena sicurezza dello spazio comune Schengen. Il ministero dell'Interno spagnolo ha confermato da parte sua che il governo di Madrid non prorogherà i controlli alle frontiere ripristinati lo scorso agosto per i voli e i collegamenti marittimi provenienti dall'Italia, e che anche Roma farà lo stesso.

L'ultima proroga dei controlli alle frontiere marittime e aeree con l'Italia, decisa da Madrid per reciprocità rispetto alla misura adottata da Roma, scadeva il 22 ottobre. Il 16 ottobre il governo italiano aveva prolungato le restrizioni sui collegamenti con la Spagna di soli sette giorni, proprio per coordinare con Madrid la loro revoca e aprire una nuova fase di cooperazione bilaterale. La possibilità di un'intesa era stata discussa a Bruxelles da Meloni e Sánchez durante l'ultimo Consiglio europeo e prevedeva che i ministri dell'Interno dei due Paesi valutassero strumenti alternativi di collaborazione in materia di sicurezza e di gestione dei flussi migratori alle frontiere.

La crisi era esplosa tra il 30 e il 31 luglio, quando tra i 70mila e gli 80mila immigrati irregolari erano entrati a Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa, dal Marocco. Il primo agosto Roma aveva ripristinato i controlli temporanei sui passeggeri di Paesi terzi provenienti dalla Spagna via aerea e marittima, invocando i rischi per la sicurezza interna e possibili infiltrazioni terroristiche. Madrid aveva risposto l'8 agosto con verifiche analoghe sui viaggiatori in arrivo dall'Italia, motivandole con la pressione migratoria che interessa il Paese. Le misure, inizialmente temporanee, erano state poi prorogate più volte da entrambi i governi.

Lo spazio Schengen è l'area europea che consente alle persone di viaggiare liberamente da un Paese all'altro senza dover passare dai controlli alle frontiere. In situazioni eccezionali, uno Stato può reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne quando vi siano minacce alla sicurezza, emergenze sanitarie o particolari problemi legati all'immigrazione. Con l'intesa tra Roma e Madrid, la fase di emergenza e i controlli incrociati alle frontiere vengono ufficialmente superati, mentre la cooperazione tra i due Paesi si sposta sul terreno dello scambio di informazioni e della gestione condivisa dei flussi migratori.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.