L'Italia rafforza il proprio impegno in Mozambico con un nuovo programma da 2 milioni di euro destinato a rendere le città costiere più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici. Si chiama «Cambio – Azione a favore del clima e dell'ambiente in Mozambico a integrazione dei piani di risposta delle città costiere» ed è stato presentato ufficialmente a Pemba, nella provincia di Cabo Delgado. L'iniziativa è finanziata dalla Cooperazione italiana e attuata dall'Ong Avsi.
Il lancio si è inserito nella seconda missione del Sistema Italia nella provincia di Cabo Delgado, guidata dall'ambasciatore d'Italia in Mozambico, Gabriele Annis. Alla missione hanno preso parte anche il titolare della sede dirigenziale dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) di Maputo, Fabio Strinati, e il presidente della Camera di commercio Mozambico-Italia, Simone Santi. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza e l'impegno italiano nel territorio, promuovendo una maggiore collaborazione con le istituzioni locali, le comunità e il settore privato.
Il programma è realizzato da un consorzio di partner guidato da Avsi, in collaborazione con il Politecnico di Milano, l'Università Lurio (UniLurio), E35 – Fondazione per la progettazione internazionale e l'associazione Face. Sono coinvolti anche i municipi di Pemba, Ibo e Beira. Il fulcro dell'intervento è il rafforzamento della resilienza e della capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alle calamità naturali in tre territori particolarmente esposti agli eventi climatici estremi: le città di Pemba e Beira e l'isola di Ibo.
L'iniziativa investirà in prevenzione, pianificazione urbana e rafforzamento delle capacità delle istituzioni e delle comunità locali. Uno degli elementi centrali sarà lo sviluppo di Piani di resilienza urbana ai cambiamenti climatici, strumenti pensati per sostenere le autorità locali nell'identificazione dei principali rischi climatici e nella definizione di misure concrete di prevenzione, adattamento e risposta. Attraverso questo approccio, «Cambio» intende contribuire a rendere le città costiere mozambicane maggiormente preparate ad affrontare gli effetti del clima che cambia, promuovendo al contempo una gestione urbana sostenibile e inclusiva.
Il nuovo programma si affianca a «Ecoblu», anch'esso finanziato dalla Cooperazione italiana e lanciato durante la prima missione del Sistema Italia, nel novembre 2025. Quel progetto promuove la gestione sostenibile delle risorse marine e costiere dell'isola di Ibo e la creazione di opportunità di occupazione attraverso l'economia blu. Le due iniziative compongono un intervento più ampio che combina adattamento climatico, tutela ambientale e sviluppo economico locale.
«Cabo Delgado è un territorio di particolare rilevanza per l'Italia, dove la presenza di importanti imprese italiane si affianca al crescente impegno della Cooperazione Italiana a favore dello sviluppo sostenibile della Provincia», ha dichiarato l'ambasciatore Annis. «Il lancio del programma Cambio rappresenta un ulteriore passo concreto di questo impegno e della nostra volontà di lavorare fianco a fianco con le istituzioni e le comunità locali, contribuendo a rendere il territorio più resiliente, sostenibile e capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici».
Il titolare della sede Aics di Maputo, Fabio Strinati, ha sottolineato il valore strategico della provincia per la cooperazione italiana. «Il lancio di Cambio rafforza ulteriormente il nostro impegno in questo territorio e la promozione della pesca sostenibile e dell'economia blu attraverso Ecoblu», ha spiegato. «Con Cambio rafforziamo ora anche il nostro sostegno alle comunità e alle istituzioni locali nella risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici».
Il programma si inserisce in una strategia che punta a integrare la presenza delle imprese italiane con gli interventi di cooperazione allo sviluppo, in una delle aree più vulnerabili del Paese africano. Le città costiere del Mozambico sono infatti esposte a cicloni, inondazioni ed erosione, fenomeni che mettono sotto pressione infrastrutture, abitazioni e attività economiche. La scelta di lavorare su piani di resilienza urbana risponde all'esigenza di dotare le amministrazioni locali di strumenti operativi per prevenire i danni e organizzare la risposta alle emergenze.
Il coinvolgimento di università e istituzioni italiane e mozambicane, insieme ai municipi interessati, punta a lasciare capacità tecniche e amministrative sul territorio. La durata e le modalità operative del programma non sono state rese note nel comunicato diffuso in occasione del lancio.
