La relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, è intervenuta sul palco di Nova a Milano, dove ha affrontato il tema della condizione palestinese e della situazione nella Striscia di Gaza. Nel suo discorso ha spiegato che parlare di Palestina come di «questi tre monconi di terra che rimangono» è molto diverso dal significato che la Palestina ha per i palestinesi, ovvero quello di una madrepatria di cui il popolo è stato derubato.
Albanese ha precisato che questa lettura non implica negare l'esistenza dello Stato di Israele, ma serve a ricordare che lo Stato di Israele «è stato creato spazzando via il popolo indigeno che quelle terre le abitava». La relatrice Onu ha quindi collegato la riflessione storica alla situazione attuale, definendo drammatica la condizione a Gaza. Le sue dichiarazioni sono state diffuse con il contributo del Movimento 5 Stelle.
L'intervento si inserisce nel dibattito internazionale sul conflitto israelo-palestinese e sul ruolo delle Nazioni Unite. La relatrice speciale sui territori palestinesi occupati è una figura indipendente incaricata dal Consiglio per i diritti umani dell'Onu di monitorare e riferire sulla situazione dei diritti umani nei territori occupati. Le sue prese di posizione hanno spesso suscitato reazioni contrastanti a livello politico e diplomatico.
La situazione a Gaza resta al centro dell'attenzione internazionale per le conseguenze umanitarie del conflitto. Le parole di Albanese aggiungono un ulteriore elemento al confronto pubblico sulle responsabilità storiche e sulle prospettive di una soluzione politica. L'evento di Milano ha offerto l'occasione per ribadire la posizione della relatrice Onu, che ha scelto di sottolineare la dimensione identitaria e storica della questione palestinese prima ancora che quella strettamente territoriale.
