La delegazione di Cuba ha lasciato l'Aula dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite durante il discorso del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'uscita è avvenuta mentre il capo della Casa Bianca pronunciava il suo intervento davanti ai rappresentanti dei Paesi membri riuniti a New York per l'ottantunesima sessione dell'Assemblea.
Secondo quanto riferito, Trump ha definito Cuba «uno Stato assolutamente fallito», aggiungendo che l'isola «sta fallendo come mai prima d'ora e cadrà». Il presidente americano ha poi collegato la situazione cubana a un'iniziativa diplomatica in corso, affermando che il segretario di Stato Marco Rubio «sta gestendo una trattativa» ed è «profondamente impegnato nei negoziati con Cuba».
Le dichiarazioni sono arrivate dopo un incontro bilaterale tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine dei lavori dell'Assemblea generale. L'uscita della delegazione cubana rappresenta un gesto di rottura durante un intervento che ha toccato diversi dossier internazionali, dall'Iran al Medio Oriente.
Nel suo discorso, Trump è apparso più contenuto rispetto ad altre occasioni pubbliche, ma ha comunque rivendicato la posizione degli Stati Uniti sullo scacchiere globale, descrivendo un'America «più forte che mai». Sul fronte iraniano, il presidente ha chiarito che la pressione su Teheran non è destinata ad allentarsi prima di un accordo, mentre resta alta la tensione in Medio Oriente dopo l'attacco a un oleodotto in Arabia Saudita, riaperto da Riad, e la decisione americana di fermare l'export di diesel.
La scena dell'Aula dell'Onu ha riportato l'attenzione sul rapporto tra Washington e L'Avana, da anni segnato da sanzioni e accuse reciproche. L'uscita dei rappresentanti cubani mentre Trump parlava è un segnale della distanza politica tra i due Paesi, che non hanno relazioni diplomatiche stabili da decenni. La menzione di un negoziato gestito da Rubio introduce un elemento nuovo, che potrebbe indicare un canale di contatto in corso, ma non sono stati forniti dettagli sulla natura o sullo stato delle trattative.
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite è il principale appuntamento diplomatico annuale, dove i capi di Stato e di governo si confrontano su crisi internazionali, sicurezza e cooperazione. L'intervento di Trump si è inserito in un quadro internazionale complesso, con il conflitto in Ucraina ancora aperto, le tensioni con l'Iran e le crisi in Medio Oriente. In questo contesto, la posizione di Cuba resta un tema sensibile per Washington, che considera l'isola un avversario storico nell'emisfero occidentale.
Non è la prima volta che una delegazione abbandona l'Aula durante un discorso all'Onu, ma il gesto cubano assume un significato particolare perché arriva mentre il presidente americano annuncia un possibile negoziato. Per ora non sono arrivate reazioni ufficiali da parte dell'Avana, né ulteriori precisazioni dalla Casa Bianca sui contenuti della trattativa menzionata da Trump.
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