Un massiccio attacco con droni ha colpito nella notte la regione di Mosca, provocando almeno un morto e sei feriti. Lo ha riferito il governatore Andrei Vorobyov, secondo cui le difese aeree e la guerra elettronica russa hanno intercettato e distrutto 185 velivoli senza pilota in sedici comuni della regione. L'operazione, di portata eccezionale, ha coinvolto secondo il sindaco della capitale Sergei Sobyanin circa 650 droni diretti verso l'area metropolitana.

Secondo le prime informazioni diffuse da Vorobyov, a Pokrovskoye un uomo con ferite da schegge è stato trasportato in ospedale. A Istra sono stati ricoverati due residenti di Yadromino e Gorki, uno dei quali dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico. Nel villaggio di Lyakhovo, nel distretto di Domodedovo, tre persone hanno avuto bisogno di cure mediche. «Purtroppo, una persona è morta», ha dichiarato il governatore sui social media. I sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 105 droni mentre si avvicinavano alla capitale russa, ha precisato Sobyanin, secondo cui l'attacco si è sviluppato tra le 20:30 del 5 ottobre e le 5:00 del 6 ottobre ora locale.

L'offensiva ha causato un incendio nella LPDS Volodarskaya, il più grande deposito di petrolio della regione di Mosca. La struttura, parte della società Transnefteproduct, ha la capacità di stoccare e trasportare separatamente benzina, carburante per aviazione e gasolio attraverso oleodotti, con un volume di merci movimentate di circa tre milioni di tonnellate di prodotti petroliferi all'anno. Le materie prime provengono dalle raffinerie di Mosca e Ryazan e la stazione è collegata direttamente ai principali aeroporti del polo moscovita: Vnukovo, Domodedovo e Sheremetyevo. Diversi video diffusi online mostrano le fiamme nel sito industriale.

Sul fronte dei danni materiali, il governatore ha riferito che a Istra sono state danneggiate dieci abitazioni private, a Domodedovo una casa privata ha preso fuoco e a Barybino un'abitazione è stata distrutta. Secondo quanto riportato dall'agenzia TASS, citando sempre Vorobyov, sarebbero stati danneggiati anche fabbricati agricoli e automobili, mentre in sette comuni della regione risulterebbero colpite 47 abitazioni. Le autorità russe non hanno fornito un bilancio complessivo dei danni.

Tra gli abbattimenti rivendicati dal ministero della Difesa russo figura anche un pallone aerostatico dell'esercito ucraino che trasportava un drone dotato di modulo Starlink. Secondo la nota diffusa insieme a un video, il pallone è stato «speronato» a oltre 10.000 metri di quota da un operatore di droni intercettori della Brigata autonoma Varyag delle Forze per i sistemi senza pilota. Si tratta di un episodio insolito, che conferma l'impiego di mezzi sempre più sofisticati nel conflitto.

L'attacco rappresenta uno degli episodi più intensi dall'inizio della guerra su larga scala e mostra come la regione della capitale russa resti un obiettivo primario delle operazioni ucraine con droni a lungo raggio. Le autorità locali hanno confermato i danni alle infrastrutture civili e industriali, mentre non è ancora chiaro l'impatto completo dell'incendio al deposito petrolifero sulle forniture di carburante per gli aeroporti moscoviti. La vicenda si inserisce nel quadro di una guerra che continua a colpire anche il territorio russo, con conseguenze dirette sulla popolazione civile.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.