Un drone russo ha colpito un treno ucraino nei pressi di Yahodyn, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Il convoglio viaggiava da Kiev verso Varsavia. L'attacco è avvenuto mentre l'Ucraina ospitava un importante forum economico internazionale, a cui partecipavano rappresentanti del mondo imprenditoriale e diplomatici provenienti da diversi Paesi, in particolare dall'Europa.

Secondo le Ferrovie ucraine, il vero obiettivo del drone potrebbe essere stato un altro treno, partito dalla stessa stazione poco prima e diretto sulla stessa tratta. Su quel convoglio viaggiavano i consiglieri per la sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia, oltre all'ex premier britannico Boris Johnson e all'ex direttore della Cia David Petraeus, di ritorno dalla conferenza Yalta European Strategy di Kiev. A bordo c'era anche Fabrizio Saggio, rappresentante italiano al meeting. Nessuno è rimasto ferito. Il treno diplomatico è stato bloccato a causa degli allarmi e il convoglio colpito è stato fermato e parzialmente evacuato alle cinque del mattino. Successivamente è scattata un'allerta aerea in diverse zone della regione polacca di Lublino.

L'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha commentato l'accaduto al suo arrivo all'European Arctic Summit di Rovaniemi, in Finlandia. «È un messaggio al mondo occidentale», ha dichiarato, spiegando che l'intento era «chiaramente quello di dissuadere i Paesi occidentali dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare solidarietà». Kallas ha poi aggiunto: «Dobbiamo dimostrare di essere al fianco dell'Ucraina e di non lasciarci intimidire, perché altrimenti la Russia otterrà esattamente ciò che vuole: la sottomissione dell'Ucraina». Secondo l'Alta rappresentante, Mosca punta a obiettivi più ampi e l'Ue deve mantenere una posizione ferma.

Sulla stessa linea il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, che a margine del vertice artico ha parlato di attacchi con «un obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto dividerli». Il riferimento è ai raid russi del fine settimana in Ucraina, uno dei quali ha colpito il treno vicino al confine polacco. Il premier polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d'emergenza, sottolineando che «non possiamo escludere che questa escalation colpisca il nostro territorio». Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accusato Mosca con parole dure, affermando che «i barbari russi sono alle vostre porte».

Il dossier Ucraina resta in primo piano anche alla Casa Bianca. Alla domanda se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky otterrà le autorizzazioni per i sistemi missilistici Patriot, Donald Trump ha risposto: «Ne stiamo parlando, una versione meno sofisticata. Abbiamo grandi scorte, molti di questi sistemi sono praticamente illimitati. Ora abbiamo una scorta molto consistente. In questo momento stiamo producendo più Patriot di quanto ne abbiamo mai prodotti». Trump ha anche rivelato di aver chiesto a Zelensky di non colpire le raffinerie e gli impianti di produzione del gasolio russi, perché «il prezzo del gasolio sta aumentando perché sta diventando difficile farlo uscire dalla Russia. E questa è una situazione che danneggia il mondo».

Intanto, secondo il tenente generale Oleh Ivashchenko, capo dell'intelligence militare ucraina, la Russia sta cercando di compensare le ingenti perdite di guerra reclutando «sistematicamente» mercenari stranieri. In un'intervista al Times, Ivashchenko ha stimato che Mosca abbia già reclutato più di 28.000 stranieri per le sue operazioni militari. «Stiamo lavorando per fermare tutto questo, fornendo informazioni ai servizi di sicurezza e di intelligence competenti dei Paesi interessati», ha affermato, confermando che Mosca sta ampliando la cooperazione militare con la Corea del Nord, con circa 8.000 soldati. La guerra potrebbe entrare in una nuova fase in vista del prossimo inverno rigido.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.