La camera ardente di Emma Bonino è stata aperta in Campidoglio, a Roma, per consentire ai cittadini di rendere l'ultimo saluto alla storica esponente politica. Sul feretro sono stati posti la fotografia e la bandiera dell'Unione europea, un omaggio che richiama una delle battaglie più identitarie della sua vita politica.

Ad accogliere l'arrivo della salma sono stati i familiari, tra cui il fratello Giovanni e la sorella Domenica, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, i vertici di +Europa Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, oltre a numerosi amici e cittadini comuni. La camera ardente è stata allestita nella sede del Campidoglio, luogo simbolo delle istituzioni romane e italiane.

La notizia ha richiamato fin dalle prime ore una lunga fila di persone in piazza, segno della popolarità e del legame che Bonino ha mantenuto con una parte ampia dell'opinione pubblica. Molti hanno atteso il proprio turno per un ultimo saluto, in un clima di raccoglimento e compostezza.

Emma Bonino è stata una delle figure più longeve e riconoscibili della politica italiana, con una carriera iniziata nei movimenti radicali e proseguita nelle istituzioni nazionali ed europee. È stata parlamentare, ministra e commissaria europea, sempre associata a battaglie per i diritti civili e per l'integrazione europea. La bandiera dell'Ue sul feretro sintetizza visivamente questo tratto distintivo del suo percorso.

La camera ardente in Campidoglio rappresenta un riconoscimento istituzionale riservato a poche personalità. La scelta della sede, cuore amministrativo della capitale, sottolinea il rapporto tra Bonino e la città di Roma, dove ha svolto gran parte della sua attività politica. La presenza del sindaco Gualtieri e dei leader di +Europa, il partito che aveva contribuito a fondare e a guidare, conferma il peso della sua eredità politica.

La fila in piazza, con cittadini di età e provenienze diverse, mostra come la figura di Bonino abbia superato i confini della militanza di partito. L'omaggio non è solo istituzionale ma anche popolare, con persone comuni che hanno voluto testimoniare il proprio rispetto per una protagonista della vita pubblica italiana.

Le esequie e le modalità del saluto finale saranno definite nelle prossime ore, mentre il Campidoglio resta aperto per consentire a chi lo desidera di partecipare alla commemorazione. La camera ardente proseguirà secondo il calendario stabilito, in un contesto di cordoglio condiviso da esponenti politici di schieramenti diversi.

La scomparsa di Bonino segna la fine di una stagione politica e apre una riflessione sul futuro delle battaglie che l'hanno contraddistinta, dai diritti civili all'Europa. Il partito +Europa, rappresentato in Campidoglio dai suoi vertici, si trova ora a raccogliere un'eredità complessa, in un momento in cui il dibattito pubblico italiano torna a confrontarsi con i temi che Bonino aveva posto al centro della propria azione.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.