«Io continuo a credere che le pagine più belle di questa storia debbano ancora essere scritte». Con queste parole la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato il traguardo raggiunto dal suo esecutivo, diventato il più longevo della storia della Repubblica italiana. La premier è intervenuta al porto di Bari nel corso di un evento organizzato da Fratelli d'Italia, scegliendo la manifestazione pubblica per tracciare un bilancio politico della legislatura e indicare gli obiettivi per il futuro.
«Il nostro traguardo non è mai stato diventare il governo più longevo della storia della Repubblica, il nostro traguardo è sempre stato molto più ambizioso», ha aggiunto Meloni dal palco. La presidente del Consiglio ha elencato le priorità che intende perseguire: un'Italia nella quale chi ha un'idea possa realizzarla, chi lavora possa permettersi una casa e costruire una famiglia, guardando al futuro con fiducia. Ha inoltre sottolineato la volontà di creare le condizioni perché nessuno sia costretto ad andarsene per diventare ciò che sogna di essere e perché chi è partito trovi mille ragioni per tornare.
Il governo guidato da Meloni ha superato per durata il secondo esecutivo di Silvio Berlusconi, stabilendo un nuovo primato nella storia repubblicana. Il traguardo è stato raggiunto dopo 1.413 giorni di permanenza a Palazzo Chigi. Durante l'intervento di Bari, la premier ha rivendicato la stabilità dell'esecutivo come uno dei principali risultati della legislatura, sottolineando come la continuità politica permetta a un Paese di programmare, decidere, mantenere gli impegni e rafforzare la propria credibilità internazionale.
Nel bilancio illustrato dalla presidente del Consiglio figurano i risultati ottenuti sul fronte dell'occupazione, il sostegno a famiglie e imprese, la gestione dei conti pubblici e il rafforzamento del ruolo dell'Italia in Europa e sulla scena internazionale. «L'Italia ora viene presa sul serio», ha rivendicato la premier, secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos, aggiungendo di non avere intenzione di mollare. Elementi che, secondo la maggioranza, dimostrerebbero che la lunga durata dell'esecutivo non è soltanto un dato numerico, ma la conseguenza della capacità di mantenere una direzione politica stabile.
Il traguardo ha suscitato reazioni anche fuori dai confini nazionali. Il premier albanese Edi Rama, dichiaratamente tifoso del Milan, ha pubblicato un video sul proprio profilo Instagram per complimentarsi con Meloni per il primato di longevità dell'esecutivo italiano. Un gesto di cortesia istituzionale che conferma l'attenzione internazionale sul dato storico raggiunto dal governo.
La celebrazione del record non ha però placato lo scontro politico interno. L'eurodeputata Ilaria Salis ha commentato il traguardo con un post tagliente sui social: «L'agonia, a volte, dura parecchio». Una lettura diametralmente opposta a quella proposta dalla presidente del Consiglio, che trasforma i 1.413 giorni di permanenza a Palazzo Chigi in un'occasione per attaccare la premier e la sua maggioranza. Lo scontro è quindi soprattutto politico e riguarda il significato da attribuire a quel periodo: per Meloni rappresenta la prova della solidità del governo, per le opposizioni un'agonia politica destinata prima o poi a terminare.
