Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha risposto con toni decisi alla Germania sulla questione dei respingimenti dei migranti. Intervenendo alla festa della Lega del Trentino a Pinzolo, il leader leghista ha dichiarato che Berlino «non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato regolare» finché le navi delle organizzazioni non governative continuano a scaricare migranti irregolari in Italia. Secondo Salvini, la Germania dovrebbe prima risolvere il problema delle imbarcazioni a cui concede la propria bandiera.
Nel suo intervento, Salvini ha affrontato anche le voci di divisioni interne al partito, rispondendo indirettamente ai giornalisti che ne hanno parlato: «Mi piacerebbe dire che, come in tutta Italia, avere qui centinaia di persone sedute è la migliore risposta a qualche giornalista distratto». Il ministro ha poi rivendicato il proprio impegno quotidiano e la disponibilità a rafforzare la squadra di governo, coinvolgendo governatori, ministri e sindaci.
Sul fronte delle politiche europee, il vicepremier ha criticato le scelte dell'Unione Europea, accusata di adottare «interventi suicidi nei confronti delle imprese e dei lavoratori europei» che finirebbero per avvantaggiare solo la Cina. Salvini ha poi lanciato una stoccata alle opposizioni, affermando di non avere paura e di essere «condannato a vincere per i prossimi dieci anni» con questa sinistra, riferendosi agli attuali leader dei partiti di centrosinistra.
Il leader della Lega ha dedicato ampio spazio alla questione migratoria, ribadendo la preferenza per un'immigrazione proveniente da Paesi «culturalmente e religiosamente più vicini», in particolare cristiani e cattolici. Ha inoltre messo in guardia dall'«uso politico dell'Islam», definendolo «il problema dei nostri figli per i 50 anni a venire», precisando che questo non lo rende islamofobo ma che non si possono aprire le porte a chi strumentalizza la religione per cancellare diritti e libertà.
Infine, Salvini ha risposto alle critiche dell'ex leghista Roberto Vannacci, che ogni settimana attacca il governo. Il ministro ha ricordato che i parlamentari di Vannacci hanno votato contro il Piano casa per il recupero di 60mila alloggi pubblici vuoti, e hanno fatto lo stesso su tasse, sicurezza e politica estera. «Deve decidere lui se vuole stare all'opposizione con Conte e Schlein o se dare una mano al centrodestra», ha concluso Salvini, esprimendo rammarico all'idea di vedere al governo Schlein, Fratoianni e Salis che bloccherebbero i cantieri in corso di apertura.
