Roberto Vannacci non vuole fare il ministro dell'Interno. L'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale lo ha detto in modo esplicito durante una lunga intervista al canale YouTube di Fabrizio Corona, nella quale ha parlato del suo nuovo partito, del rapporto con il centrodestra e del suo addio alla Lega.
«A me con il libro sono arrivati soldi, alcuni, non tutto quello che hanno detto, però ne sono arrivati. Ho visibilità ma io non ho cambiato la mia vita», ha spiegato Vannacci. «Io non ho nessuna voglia di andare a fare il ministro dell'Interno. Non ho incominciato a fare politica per fare il ministro dell'Interno, io voglio dare un futuro diverso alle mie figlie. È quello il mio scopo, non fare il ministro dell'Interno né della Difesa né degli Esteri». Alla domanda su un'eventuale telefonata della premier Giorgia Meloni dopo le prossime elezioni politiche, Vannacci ha risposto: «Io aspetterei che il telefono suonasse. Non mi autoinvito mai da nessuno, è il padrone di casa che invita».
Nel corso del colloquio, l'ex generale ha ricostruito le ragioni che lo hanno portato a uscire dalla Lega per fondare Futuro Nazionale. «L'idea era quella di cambiare la Lega, intanto cercare di capirla perché io vengo da un altro mondo e la mia intenzione era quella di portare la Lega sulle mie posizioni, tant'è che mi ero inventato il verbo vannaccizzare la Lega», ha raccontato, rivelando che prima dell'ingresso nel Carroccio «c'erano stati dei contatti con Fratelli d'Italia».
Sul centrodestra, Vannacci ha riservato critiche a Forza Italia. Secondo il leader di Fnv, il partito sarà «cambiato» dalla famiglia Berlusconi e «non è più di destra». «Io non lo riconosco più come un partito di destra, l'80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale a quelli del Pd», ha affermato. Su Marina Berlusconi ha usato il termine «usurpatrice», mentre su Piersilvio Berlusconi ha detto: «Si è espresso pochissimo e non lo conosco».
Vannacci ha poi toccato uno dei punti centrali del suo programma politico, la remigrazione. «Remigrazione non è deportazione di esseri ma è il sacrosanto diritto di un popolo autoctono di difendere la propria cultura e identità», ha sottolineato. In un post sul suo profilo Instagram ha aggiunto: «Remigrazione a costo zero. Una semplice legge, un decreto che entrerebbe in vigore immediatamente. Chiunque entri illegalmente non verrà mai regolarizzato. Mai! Eppure questa ipodestra in 4 anni di governo se ne è guardata bene. Anzi, con i decreti flussi altro non hanno fatto che regolarizzare chi era entrato illegalmente in Italia. Noi siamo diversi».
Durante l'intervista, Vannacci si è anche prestato a un «gioco» in cui Corona gli chiedeva un aggettivo per descrivere diversi protagonisti della politica. Giorgia Meloni è stata definita «carismatica», Elly Schlein «inadeguata», Giuseppe Conte «furbo», Beppe Grillo «un comico che non fa ridere» e Silvia Salis «una che recita». Non ha invece risposto alla domanda se avesse mai ucciso qualcuno nella sua vita, perché «è una cosa personale». Sulla Decima Mas ha precisato: «Mi riferisco a quella di prima dell'8 settembre '43».
L'intervista arriva in un momento delicato per il percorso politico di Vannacci, che dopo l'uscita dalla Lega punta a costruire una propria forza politica in vista delle prossime elezioni politiche. Il suo posizionamento, tra critiche al centrodestra e rivendicazione di una linea identitaria, delinea un possibile spazio di competizione sia con gli alleati che con gli avversari.
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