Il Como conosce la sua prima sconfitta in Champions League. Nella trasferta olandese contro il Feyenoord, i lariani si arrendono per 3-2 dopo essere passati in vantaggio, incassando il primo ko europeo della loro storia dopo l'ottimo esordio contro il Lipsia. La squadra di Cesc Fabregas paga un secondo tempo di sofferenza, nel quale i padroni di casa trovano il sorpasso e poi la rete che chiude i conti.

La partita si mette subito bene per gli ospiti. Al 18' Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all'angolino. L'1-0 dura però appena due minuti: Valente serve Zechiel al limite dell'area, il giocatore si gira sul destro e batte Sanchez con una conclusione forte a mezza altezza. Al 23' Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico, un cambio che pesa sull'equilibrio della squadra. Prima dell'intervallo gli olandesi si rendono ancora pericolosi con Baturina, il cui destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst, e con Targhalline, che impegna il portiere. Si va al riposo sull'1-1.

Nella ripresa il Feyenoord parte meglio e passa in vantaggio al 7'. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, che si porta la palla sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un rasoterra preciso. Il Como prova a reagire: al 19' il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35' Moussa si rende ancora pericoloso con un destro da posizione defilata, deviato in corner da Sanchez. La partita si decide al 36', quando Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero Ramon lancia nello spazio Douvikas, che si invola verso Ernst e lo infila con il destro per il definitivo 3-2. Pochi istanti dopo l'arbitro fischia la fine.

Al termine della gara, Fabregas ha analizzato la prestazione ai microfoni: «È stata la prima trasferta europea nella storia del club e continuiamo a imparare. Ho sicuramente sbagliato alcune scelte. Peccato per l'1-1 quando eravamo nel nostro momento migliore. Negli ultimi 30 minuti abbiamo dominato ma penso che la loro vittoria sia meritata». Il tecnico catalano si è poi soffermato sull'infortunio di Diao: «Dopo il gol, Diao aveva capito di essersi fatto male. Speriamo di averlo cambiato in tempo, è un giocatore importante per noi. Si è visto in occasione del primo gol». Fabregas ha anche sottolineato il valore della competizione: «La Champions per noi è un regalo straordinario, è una competizione dal livello ancora più alto di un Mondiale o di un Europeo. Giocare in casa o in trasferta è molto diverso e oggi si è visto. Lo stadio li ha spinti molto. Loro sono abituati a vincere, hanno bei giocatori. Sono stati più forti di noi. Abbiamo tanti debuttanti o alla seconda partita in Champions in carriera. Siamo arrivati qui cinque anni prima del previsto. Bisogna continuare così».

Il Como tornerà in campo tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United. Un impegno di alto livello per la squadra lariana, che cerca il riscatto dopo la prima battuta d'arresto europea. La sfida contro i Red Devils rappresenta un'occasione importante per misurare la crescita del gruppo e per muovere la classifica in una competizione che, come ha ricordato lo stesso Fabregas, resta un traguardo straordinario per il club.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.