Il Napoli di Massimiliano Allegri è stato sconfitto 4-1 dal Porto allo Estadio do Dragão, nella quarta giornata della fase a girone unico della Champions League. È la terza sconfitta in quattro partite nella competizione, un passo indietro che pesa sul percorso della squadra azzurra e che arriva dopo una stagione già complicata sul piano dei risultati e delle energie disponibili.
La partita si era riaperta nel primo tempo. Il Porto, allenato da Farioli, era passato in vantaggio con il colpo di testa di Bednarek su calcio d'angolo, ma a pochi minuti dall'intervallo McTominay aveva riportato il risultato in parità sull'1-1. Il Napoli sembrava aver ritrovato equilibrio, ma nella ripresa la squadra si è disunita e ha subito il ritorno dei padroni di casa. Veiga ha firmato il 2-1 in avvio di secondo tempo, poi Kiwior ha raddoppiato il vantaggio portoghese con il 3-1 di testa su calcio piazzato.
Nel finale è arrivato anche il rigore del 4-1, trasformato da Samu dopo il fallo in area commesso da Marin, che è stato espulso. Il quadro della gara è stato segnato anche da due reti annullate: quella di De Bruyne per il Napoli, respinta per fuorigioco, e quella di Pepe per il Porto, anch'essa invalidata. Il tabellino dei marcatori della squadra di casa riporta così Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu, mentre per gli ospiti ha segnato soltanto McTominay.
La trasferta lusitana arrivava dopo una pesante sconfitta in campionato contro la Juventus, e la squadra si è presentata con una panchina ridotta a sette giocatori a causa delle assenze per infortunio. Un dato che ha inciso sulla gestione della gara e che alimenta il dubbio, ancora non chiarito, se la crisi dipenda dalla profondità della rosa o da problemi tattici più profondi. Non sono noti con precisione l'entità e la durata degli infortuni, né quanti giocatori torneranno disponibili nelle prossime settimane.
Il risultato ha avuto una ricaduta immediata sul clima attorno alla squadra. Al termine della partita Politano ha chiesto scusa ai tifosi, riconoscendo la gravità della prestazione e invitando il gruppo a un momento di autocritica. Le sue parole rappresentano la prima reazione pubblica dei giocatori dopo una serata che ha messo in luce fragilità sia mentali sia fisiche, soprattutto nella fase successiva all'intervallo.
Per il Porto si tratta della prima vittoria in questa edizione della Champions League, un risultato che consente alla squadra portoghese di muovere la classifica dopo un avvio non brillante. Per il Napoli, invece, il bilancio di quattro partite con tre sconfitte complica il cammino nella competizione, e le prossime gare diventano decisive per restare in corsa per la qualificazione. Il confronto con la Juventus e la rimonta subita a Porto compongono un periodo che la squadra dovrà analizzare con attenzione, sia sul piano delle scelte tecniche sia su quello della gestione della rosa.
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