Giovanni Malagò è il nuovo commissario della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La decisione è stata assunta dalla Giunta e dal Consiglio nazionale del CONI, che hanno affidato l'incarico al numero uno dello sport italiano, già scelto in passato per guidare la FIGC in una fase di transizione. La nomina arriva al termine di settimane di confronto e di tensioni, e secondo quanto emerso dalle prime reazioni segna l'avvio di una nuova fase per il calcio italiano.

La Lega Calcio Serie A ha preso atto con favore della decisione del CONI. In una nota, la Lega ha definito quella di Malagò «la giusta soluzione» per il governo del calcio, sottolineando come la scelta del commissario rappresenti un passaggio necessario per rimettere ordine nel sistema federale. La posizione della Serie A è significativa perché arriva dalla principale lega professionistica del Paese, da settimane al centro delle discussioni sul futuro della federazione.

Il presidente del CONI, Giovanni Buonfiglio, ha spiegato le ragioni che hanno portato alla commissariazione della FIGC. «Non mi faccio influenzare da nessuno, l'importante era far prevalere le regole e l'autonomia del mondo sportivo», ha dichiarato. Una presa di posizione che rivendica la centralità del CONI nelle decisioni che riguardano il governo dello sport italiano e che risponde alle polemiche delle settimane precedenti.

La nomina di Malagò chiude una fase caratterizzata da quello che è stato definito un susseguirsi di colpi di scena e di tensioni. Lo stesso Malagò, commentando la vicenda, ha parlato di una rinascita del calcio italiano, sottolineando come il futuro sia già presente e come il recente passato abbia prodotto più rumore che risultati concreti. Il commissario ha quindi indicato la necessità di ripartire da basi solide per il movimento calcistico nazionale.

La scelta del CONI ha ricevuto anche il commento di altri esponenti del mondo sportivo. Gianni Petrucci ha definito la nomina di Malagò una decisione di buon senso, aggiungendo che l'unico vero vincitore di questa vicenda sarebbe il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini. Una battuta che suggerisce come, al di là delle polemiche, l'obiettivo condiviso resti la tutela della competitività della squadra azzurra e del sistema calcio nel suo complesso.

Con l'insediamento del commissario, la FIGC si prepara a gestire la fase di transizione verso nuove elezioni federali. Il compito di Malagò sarà quello di garantire la continuità amministrativa, di ricomporre i rapporti tra le componenti del calcio italiano e di accompagnare la federazione verso un nuovo assetto di governo. La decisione del CONI punta a ristabilire un clima di normalità dopo settimane di incertezza, in un momento in cui il calcio italiano è chiamato a confrontarsi con le scadenze sportive e con le aspettative dei tifosi.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.