Il governo considera i grandi eventi sportivi un volano per i territori e per la crescita della pratica sportiva, e i primi dati arrivati da Napoli sull'America's Cup confermano che la scommessa è stata vinta. Lo ha detto Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica del ministero dello Sport e i Giovani, intervenendo al 66esimo Salone Nautico di Genova, in corso fino al 6 ottobre e intitolato «We are made of sea».
«In questi quattro anni di governo non sono mancati grandi eventi sportivi in Italia, dalla Ryder Cup alle Olimpiadi invernali fino ai Giochi del Mediterraneo a Taranto», ha ricordato Pozzi. «Credere e investire nei grandi eventi serve a rilanciare gli indotti, i tessuti sociali dei territori e l'aumento del movimento sportivo». Il dato citato dal rappresentante del ministero riguarda la sola settimana della regata preliminare a Napoli: la Federazione Italiana Vela ha registrato in Campania un aumento del 17% di tesserati, con la maggior parte dei ragazzi sotto i 14 anni.
Secondo Pozzi, è proprio il potenziamento della pratica sportiva uno dei motivi per cui il governo investe nei grandi appuntamenti internazionali. «Se è vero che Bagnoli sarà una legacy e che l'indotto economico di un appuntamento come l'America's Cup è stato determinante nella decisione di candidarci ad ospitare la 38esima edizione, dall'altro lato l'obiettivo è far crescere la vela, un modus operandi che applichiamo ad ogni grande evento», ha spiegato. «I primi dati arrivati da Napoli ci confermano che sull'America's Cup abbiamo creduto fortemente e stanno già arrivando le prime risposte».
L'intervento si è svolto nell'ambito del Salone Nautico di Genova, la principale rassegna italiana dedicata alla nautica da diporto, in programma fino al 6 ottobre. Il titolo scelto per questa edizione, «We are made of sea», richiama il legame tra il Paese e il mare, un settore che comprende anche la filiera della vela e degli eventi sportivi ad essa collegati.
La candidatura italiana a ospitare la 38esima edizione dell'America's Cup si intreccia con il futuro dell'area di Bagnoli, a Napoli, indicata come possibile sede delle regate e come lascito infrastrutturale per il territorio. L'indotto economico dell'evento, ha sottolineato Pozzi, è stato un elemento determinante nella decisione di candidarsi, ma l'obiettivo dichiarato resta la crescita della vela come disciplina praticata, non solo come spettacolo.
Il modello descritto dal ministero prevede di applicare lo stesso approccio a ogni grande evento ospitato in Italia, collegando l'investimento pubblico alla ricaduta sui tessuti sociali locali e all'aumento del numero di praticanti. In questa cornice si inseriscono le esperienze citate da Pozzi: la Ryder Cup, i Giochi olimpici invernali e i Giochi del Mediterraneo di Taranto, tutti appuntamenti che secondo il rappresentante del governo hanno contribuito a rilanciare i territori coinvolti.
Il dato campano sui tesserati alla Federazione Italiana Vela viene presentato come una prima verifica sul campo della strategia. La maggioranza dei nuovi iscritti ha meno di 14 anni, un elemento che il ministero considera significativo per la diffusione dello sport tra i più giovani e per la sostenibilità nel tempo dei progetti legati agli eventi internazionali.
Pozzi ha parlato durante il Salone Nautico di Genova, appuntamento che riunisce operatori del settore, istituzioni e pubblico e che quest'anno si chiude il 6 ottobre. La sua presenza testimonia l'attenzione del ministero dello Sport e i Giovani per la filiera nautica e per gli eventi che, come l'America's Cup, combinano competizione sportiva, ricadute economiche e visibilità internazionale per le città che li ospitano.
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