Il Napoli torna al successo e lo fa con una vittoria di misura, sofferta ma preziosa: 1-0 sul Bologna al Maradona, con un gol di Lobotka nella ripresa. Per Max Allegri è la prima vittoria casalinga sulla panchina azzurra, un risultato che interrompe una serie di tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League e riporta la squadra a quota 6 punti in classifica.

Il Bologna di Domenico Tedesco incassa invece il terzo ko in quattro gare e resta fermo a un solo punto, ai margini della zona retrocessione. La prestazione degli emiliani è apparsa deludente: quasi mai pericolosi dalle parti di Milinkovic-Savic, i rossoblù si sono chiusi nella propria metà campo, soprattutto nella ripresa, quando hanno di fatto superato la linea di centrocampo solo nei minuti finali, a partita ormai compromessa.

Allegri schiera in attacco Politano e il giovane Vergara ai lati di Hojlund, con De Bruyne confermato da mezzala insieme a Gilmour a sostegno di Lobotka. Rafa Marin al centro della difesa con Rrahmani davanti a Milinkovic-Savic. Restano out per infortunio Anguissa, McTominay e Alisson Santos, mentre si rivede in panchina Lang dopo la tribuna punitiva in Champions League.

Nel Bologna, Tedesco è squalificato e al suo posto in panchina siede Tarozzi. Tra i pali c'è il diciottenne Pessina, preferito a Skorupski, punito per essere arrivato in ritardo alla riunione. Miranda agisce da terzino sinistro, Amondarain a centrocampo, mentre il tridente è composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi. Assenti Orsolini e Dovbyk per infortunio.

L'avvio di partita è vivace: il Napoli si rende subito pericoloso con un colpo di testa di Vergara di poco a lato, ma il Bologna trova il gol con Theate su punizione. L'esultanza emiliana dura poco: il Var annulla per fuorigioco del difensore belga. Intorno al quarto d'ora il Napoli si riaffaccia in avanti con Vergara, che recupera un buon pallone a centrocampo e innesca Spinazzola a sinistra; l'esterno serve al limite De Bruyne, il cui destro di prima intenzione termina alto. Poco dopo è ancora Hojlund a sfiorare il vantaggio con un colpo di testa a lato.

Il Napoli insiste, ma la difesa del Bologna si dimostra difficile da superare. Vergara e De Bruyne sono i più attivi, ma non trovano grande collaborazione dal resto della squadra. Poco dopo la mezzora è sempre Vergara a impegnare Pessina con un sinistro debole da posizione ravvicinata. Il Bologna replica con Amondarain dalla distanza, ma Milinkovic-Savic non si fa sorprendere. Il finale di tempo è di marca rossoblù, con Bernardeschi e Cambiaghi più volte insidiosi, e dagli spalti del Maradona arrivano alcuni fischi per la squadra di Allegri.

Nell'intervallo il tecnico azzurro cambia i due esterni offensivi: fuori Politano e Vergara, dentro Favasuli e Lang. La scelta di togliere Vergara, tra i più attivi nel primo tempo, suscita qualche perplessità, ma sembra premiare Allegri: proprio Lang si rende subito pericoloso con un destro dal limite di poco a lato. Anche Favasuli si mette in luce con un'incursione da sinistra e un pallone servito ad Hojlund, anticipato in extremis da un difensore.

Il Napoli inizia a spingere con maggiore intensità e il Bologna fatica a uscire dalla propria metà campo. Gli azzurri si rendono due volte pericolosi prima con De Bruyne e poi con Hojlund: è il preludio al gol del vantaggio, firmato al 65' da Lobotka con un destro vincente da centro area su assist di un ottimo Favasuli.

Sbloccato anche mentalmente, il Napoli gioca meglio e continua a spingere alla ricerca del raddoppio con Hojlund e Favasuli. Nel finale si rivede il Bologna, pericoloso con il neo entrato Mbangula, ma il tiro del belga è centrale e facile preda di Milinkovic-Savic. Il Napoli fa festa con tre punti che valgono ossigeno in classifica e fiducia in vista dei prossimi impegni.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.