Roma diventa per quattro giorni il punto di incontro internazionale sulla ricerca nelle reti di nuova generazione. Universitas Mercatorum ospita fino al 2 ottobre la 17ª International Conference on Network of the Future (NoF), che riunisce nella Capitale ricercatori, docenti, giovani studiosi e professionisti provenienti da 29 Paesi e cinque continenti.
Obiettivo della conferenza è promuovere la condivisione di conoscenze, la collaborazione scientifica e il confronto internazionale sulle tecnologie che stanno definendo il futuro delle infrastrutture digitali. Al centro del programma ci sono l'intelligenza artificiale applicata alla gestione e alla sicurezza delle reti, le architetture AI-native, le reti 5G e 6G, l'Open RAN, i digital twin, il cloud-native networking, l'edge computing, l'Internet of Things, l'automazione e la resilienza delle infrastrutture.
La conferenza è coordinata dalla professoressa Barbara Martini di Universitas Mercatorum e dal professor Paolo Monti della Chalmers University of Technology. La guida del comitato tecnico è affidata alla professoressa Sahar Hoteit dell'Université Paris-Saclay e al professor Marco Polverini di Sapienza Università di Roma.
Il programma prevede sessioni tecniche, dimostrazioni e tre keynote internazionali dedicati alle principali sfide e prospettive delle reti di nuova generazione, dal 6G alla sicurezza, fino alle infrastrutture europee per la sperimentazione delle tecnologie beyond 5G e 6G. Particolare attenzione sarà riservata al rapporto tra intelligenza artificiale e reti, tema al centro del panel «Networks in the AI Era: Data as a Goldmine for Research and Innovation», che riunirà esperti del mondo accademico, industriale e istituzionale. Il programma sarà completato da workshop e tutorial sulle nuove tecnologie di rete e da momenti di confronto e networking tra i partecipanti.
Nata nel 2010, NoF è diventata negli anni un appuntamento internazionale per la comunità scientifica impegnata nello studio del futuro di Internet e delle reti di nuova generazione. Le sue edizioni si sono svolte in Europa, Africa, Asia, Nord America, Sud America e Australia, contribuendo a costruire una comunità scientifica globale attorno alle tecnologie, alle architetture e ai servizi destinati a definire le reti del futuro.
Con NoF 2026, Universitas Mercatorum consolida la propria presenza nel panorama internazionale della ricerca sulle infrastrutture digitali e amplia le opportunità di collaborazione con università, centri di ricerca e imprese. Un aspetto rilevante per il sistema italiano della ricerca e dell'innovazione, in un settore in cui la capacità di attrarre studiosi e progetti internazionali è considerata strategica per lo sviluppo delle competenze e delle tecnologie abilitanti.
I lavori, in corso a Roma, si chiuderanno il 2 ottobre. Le sessioni affrontano anche i temi della sicurezza informatica e dell'affidabilità delle reti, aspetti che assumono un peso crescente man mano che le infrastrutture digitali diventano più complesse e interconnesse. La conferenza rappresenta quindi un'occasione per fare il punto sulle traiettorie di ricerca che nei prossimi anni orienteranno gli investimenti pubblici e privati nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi digitali.
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