Un fronte temporalesco di pochi minuti ha messo in ginocchio Cremona. Nel pomeriggio di venerdì una violenta tromba d'aria accompagnata da grandine ha attraversato la città, provocando oltre 40 feriti, nessuno in gravi condizioni, e costringendo i vigili del fuoco a effettuare un centinaio di interventi. In campo anche i volontari della Protezione civile, mentre dalle prime ore del mattino proseguono le operazioni di messa in sicurezza e pulizia delle strade, ancora ingombre di rami, tegole e detriti.
Il bilancio dei danni è pesante. Decine di abitazioni e palazzi sono stati scoperchiati e almeno otto famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case, mentre secondo quanto riferito dai vigili del fuoco sarebbero dodici le famiglie evacuate da edifici dichiarati inagibili per i gravissimi danni subiti. Restano da verificare le condizioni statiche di diversi immobili. Particolarmente colpito il patrimonio storico e religioso: almeno dieci chiese hanno riportato danni, compreso il Duomo, di cui è crollata una guglia nella piazza principale. Nel centro cittadino, la parte superiore della Torre Civica è crollata, mentre migliaia di alberi sono stati sradicati dalle raffiche.
La grandine ha provocato conseguenze ingenti anche su automobili e attività economiche: secondo le prime stime sarebbero almeno diecimila le vetture danneggiate. Colpita anche la fiera, con tre dei quattro padiglioni interessati dal maltempo, mentre numerose imprese e aziende agricole segnalano strutture danneggiate. I vigili del fuoco sono impegnati per tagli di piante, dissesti statici, tetti divelti ed elementi strutturali danneggiati, allagamenti e rimozione di ostacoli dalla sede stradale. Da segnalare il salvataggio di quattro persone ferite rimaste bloccate all'interno di un'auto in panne.
L'ondata di maltempo ha colpito anche il Veneto, dove sono stati effettuati circa duecento interventi. Le maggiori criticità si concentrano in provincia di Verona, in particolare nei comuni di Isola della Scala, Bovolone e Cerea, e nel Veneziano. A Venezia, nei quartieri di Mestre e Marghera, i vigili del fuoco sono impegnati soprattutto per la rimozione di alberi pericolanti e la messa in sicurezza di pali della luce e linee telefoniche abbattute dal vento. Squadre al lavoro anche nel Bellunese per le forti raffiche che hanno colpito la provincia. Il quadro meteo è in graduale miglioramento su tutta la regione.
Il Comune di Cremona ha avviato la stima dei danni. Gli uffici comunali resteranno chiusi lunedì in attesa che siano verificati i danni riportati dal fabbricato, di cui è crollato il tetto della torre civica. Controlli saranno effettuati anche nelle scuole e sulla vegetazione in parchi, viali e cimitero, per valutare la staticità degli alberi. Nei prossimi giorni la cittadinanza sarà informata sulle modalità per richiedere eventuali risarcimenti per i danni subiti. È previsto un vertice tra amministrazione comunale e Protezione civile per fare il punto sull'emergenza e coordinare gli interventi necessari.
