Il governo invia subito 500 militari a Milano per presidiare la città dopo i disordini e la guerriglia di piazza dei giorni scorsi. La decisione è stata confermata al termine di un vertice a Palazzo Chigi, e domani un Consiglio dei ministri straordinario, convocato alle 17.30, esaminerà un decreto legge con misure per contrastare le violenze di gruppo. L'obiettivo dichiarato è intervenire in tempi rapidi, senza attendere l'iter ordinario del disegno di legge Sicurezza.
Il rafforzamento del dispositivo militare rientra nell'operazione Strade sicure, che a Milano sarà potenziata con l'impiego di più uomini dell'Esercito. Lo ha annunciato il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, parlando di «500 militari in più» destinati al capoluogo lombardo. La misura si aggiunge al presidio delle forze dell'ordine, già sotto pressione per la gestione delle piazze nel fine settimana.
Il decreto legge in preparazione dovrebbe recepire alcune norme già contenute nel disegno di legge Sicurezza. Tra le misure allo studio figurano l'estensione del fermo preventivo nei confronti dei minori, interventi contro le cosiddette baby gang e il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e devastazioni. Si valuta anche l'arresto differito per chi partecipa a danneggiamenti collettivi, mentre il governo intende inasprire le pene per chi organizza blocchi stradali, fenomeno che sta interessando il Sud Italia.
La decisione è stata presa durante un vertice durato circa tre ore, presieduto dalla premier Giorgia Meloni. Alla riunione hanno partecipato il vicepremier Antonio Tajani, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida, insieme ai vertici delle forze dell'ordine e dell'intelligence. Il vicepremier Salvini è intervenuto in videocollegamento. Nel pomeriggio è previsto un ulteriore incontro tra gli uffici legislativi dei ministeri coinvolti per definire le norme che entreranno nel decreto.
Sul fronte della sicurezza urbana, la città resta in tensione. Nel centro di Milano diversi negozi hanno chiuso per il timore di nuovi disordini, mentre al presidio del centrodestra si sono registrati spintoni e il lancio di petardi da parte di alcuni giovani. Episodi analoghi si sono verificati in piazza San Carlo, dove sono volati schiaffi e petardi.
Sulla guerriglia del fine settimana è intervenuto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito le violenze «inaccettabili» ed espresso solidarietà alle forze dell'ordine. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato la necessità di fare «un'analisi intelligente e approfondita» su quanto accaduto nel weekend. Il decreto atteso domani in Consiglio dei ministri dovrà ora tradurre in norme le misure annunciate, mentre a Milano è già in corso il rafforzamento del dispositivo con i 500 militari.
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