Nuova giornata di tensione nel cuore di Milano, dove gruppi di giovani hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana tra le vie del centro. Le forze dell'ordine hanno fermato oltre 200 persone, per la maggior parte minorenni: secondo le prime ricostruzioni, circa l'80% dei fermati non ha ancora compiuto la maggiore età. Gli scontri si sono concentrati nella zona del Duomo, dove per il secondo giorno consecutivo si sono registrati assalti a negozi e saccheggi.
Secondo quanto ricostruito, i giovani hanno lanciato pietre e bombe carta contro gli agenti, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni per disperdere i gruppi. Le vetrine di diversi esercizi commerciali sono state sfondate e un supermercato è stato saccheggiato; tra i negozi presi di mira anche un punto vendita Decathlon. La situazione è rimasta tesa per l'intera giornata, con le forze dell'ordine impegnate a contenere i disordini in una delle zone più frequentate della città.
Gli scontri proseguono da sabato, quando il centro cittadino è diventato teatro di violenze continue tra gruppi di giovani e agenti. Le stime di Confcommercio indicano danni per almeno mezzo milione di euro solo per la giornata di ieri, a cui si aggiungono quelli provocati oggi. Un bilancio che pesa sulle attività commerciali della zona e che alimenta la preoccupazione per la sicurezza urbana.
Sul fronte istituzionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione dedicata all'ordine pubblico. Nel corso dell'incontro, secondo quanto riferito, si valuterà l'adozione di «altri strumenti» per chi sfrutta i cortei per seminare caos. La riunione arriva dopo due giorni di disordini che hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza nelle città e della gestione delle manifestazioni.
Le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili degli assalti e dei saccheggi, mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica degli scontri. Il fermo di oltre 200 giovani, in larga parte minorenni, pone inoltre interrogativi sulle misure da adottare nei confronti dei partecipanti ai disordini e sulle responsabilità delle famiglie. La prefettura e la questura sono al lavoro per fare chiarezza su quanto accaduto nelle ultime ore.
La città si trova ora a fare i conti con i danni materiali e con la necessità di ripristinare la normalità in una zona centrale che, per due giorni, è stata scenario di violenze. Le forze dell'ordine mantengono un presidio rafforzato nell'area del Duomo per prevenire ulteriori episodi, mentre le attività commerciali danneggiate avviano le procedure per la conta dei danni subiti.
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