Lorena Isceri era ancora in vita quando è stata precipitata dal viadotto dell'autostrada A1 all'altezza di Barberino di Mugello. Lo confermano i primi riscontri dell'autopsia eseguita presso l'Istituto di medicina legale di Firenze sui corpi della 47enne esperta di marketing e dell'ex fidanzato Federico Vella, il 36enne che dopo il gesto si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto. Dagli accertamenti esterni e dalla Tac è emerso che la morte della donna sarebbe stata causata dalle lesioni riportate nell'impatto dopo la caduta da decine di metri.

La ricostruzione degli inquirenti tratteggia un piano premeditato. Nel pomeriggio del 3 settembre, Vella ha atteso il rientro della donna nel garage di casa a Firenze, dove l'ha immobilizzata, aggredita e bloccata all'interno del bagagliaio della propria auto. Un errore dell'aggressore ha però permesso alla vittima di reagire: nello stesso vano l'uomo aveva lasciato uno zaino contenente un telefono cellulare. Nonostante le ferite e l'isolamento, attorno alle 14 Lorena Isceri è riuscita a effettuare due disperate richieste d'aiuto, contattando il 112 e un amico fidato per gridare «aiuto, aiuto». Interrotta la comunicazione, la centralina della Questura ha attivato il tracciamento GPS dello smartphone, individuando il veicolo in movimento lungo il tratto autostradale.

La pattuglia della Polizia Stradale ha intercettato il mezzo fermo nei pressi del cavalcavia di Barberino di Mugello. All'arrivo degli agenti, la coppia si trovava già all'esterno dell'abitacolo: prima che le forze dell'ordine potessero intervenire, il 36enne ha afferrato la donna e l'ha scaraventata oltre la balaustra, prima di compiere il medesimo gesto. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario del 118 giunto sul posto.

Sugli account social dell'uomo sono emersi gli ultimi messaggi prima del delitto: da un post su Instagram del 12 agosto in cui definiva la vittima «la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso», fino all'ultima storia pubblicata a ridosso dell'aggressione con la frase «Addio a tutti. Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti». L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Antonio Natale della Procura di Firenze, ipotizza i reati di sequestro di persona finalizzato all'omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione.

I medici legali avranno 90 giorni di tempo per depositare la perizia definitiva, che comprenderà anche gli esami tossicologici sulla salma di Vella per verificare l'eventuale assunzione di stupefacenti, psicofarmaci o anabolizzanti. Saranno inoltre analizzati i lividi presenti sul corpo di Lorena, per capire se siano compatibili con la caduta o risalgano a una fase precedente. Proseguono intanto gli accertamenti sui tre telefoni sequestrati, dai quali gli investigatori cercheranno di ricostruire contatti e messaggi delle settimane precedenti all'omicidio.

Il padre della vittima, Franco Isceri, ha lanciato un appello alle donne: «Mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima. Mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. La prima cosa da fare è denunciare». Ricordando la figlia, ha aggiunto: «Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non ci ha dato tempo quel mascalzone».

Ottenuto il nulla osta dalla magistratura, i resti di Lorena Isceri faranno rientro a Squinzano, in provincia di Lecce. La comunità locale si sta organizzando per l'ultimo saluto e per mostrare vicinanza alla famiglia della vittima. Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha annunciato una mobilitazione cittadina: «Venerdì sera, di comune accordo con la famiglia e gli amici, la nostra comunità si ritroverà per una fiaccolata in memoria di Lorena Isceri. La partenza è prevista alle 19:30 da Via De Pietro, nei pressi della casa di Lorena, con arrivo in piazza Vittoria, all'altezza della Panchina Rossa. Invito tutti coloro che vorranno partecipare a unirsi a noi: una comunità, nei momenti più difficili, deve essere unita».

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.