Il presidente della Commissione Cultura della Camera e responsabile nazionale cultura e innovazione di Fratelli d'Italia, Federico Mollicone, ha attaccato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per non aver invitato governo e Regione alla conferenza stampa di riapertura del Teatro Valle. Secondo Mollicone si tratta di una «grave scorrettezza» istituzionale, perché l'intervento di restauro e la programmazione della struttura sono stati resi possibili da finanziamenti nazionali e regionali.
«Per lavori determinanti finanziamenti nazionali e per programmazione quelli regionali», ha dichiarato Mollicone, spiegando le ragioni del suo rilievo. Il presidente della Commissione Cultura contesta dunque non il merito della riapertura, ma il metodo con cui è stata presentata: un evento pubblico che, a suo avviso, avrebbe dovuto coinvolgere anche gli enti che hanno contribuito economicamente al recupero del teatro.
La polemica arriva mentre Roma si prepara a restituire alla città uno dei suoi luoghi storici, il Teatro Valle, da anni al centro di un lungo e complesso percorso di recupero e di definizione del futuro assetto gestionale. La conferenza stampa di riapertura è stata organizzata dal Campidoglio, ma secondo l'esponente di Fratelli d'Italia l'assenza del governo e della Regione Lazio rappresenta una mancanza di riconoscimento del ruolo avuto dalle due istituzioni nel sostenere l'operazione.
Il caso si inserisce nel dibattito politico romano sulla gestione dei luoghi della cultura e sui rapporti tra amministrazione comunale e altri livelli istituzionali. Mollicone, che guida la commissione Cultura della Camera, ha scelto di rendere pubblica la sua posizione con una dichiarazione all'agenzia Adnkronos, trasformando quella che poteva restare una questione di cerimoniale in un attacco politico diretto al sindaco.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte del Campidoglio o della Regione Lazio alle parole di Mollicone. La riapertura del Teatro Valle resta comunque un passaggio rilevante per la vita culturale della capitale, dopo anni in cui la struttura è stata al centro di mobilitazioni, occupazioni e progetti di rilancio. La conferenza stampa contestata segna l'avvio della nuova fase, ma la polemica sollevata dal presidente della Commissione Cultura della Camera rischia di accompagnare le prime settimane di attività.
La vicenda, per ora, si limita a uno scambio di accuse a distanza. Mollicone parla di «grave scorrettezza» e rivendica il contributo dello Stato e della Regione; Gualtieri non ha ancora risposto pubblicamente. Il punto politico sollevato riguarda il riconoscimento istituzionale dovuto a chi finanzia gli interventi culturali, un tema che a Roma torna periodicamente ogni volta che si inaugura un'opera realizzata con fondi non comunali.
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