Una intera famiglia è stata trovata senza vita nella propria abitazione a Roma, in via dell'Antracite, nel quartiere Pietralata. I corpi del padre, 42 anni, della madre, 41, e della figlia di 5 anni, disabile, sono stati rinvenuti nella camera da letto dell'appartamento al civico 12, tutti colpiti da arma da fuoco. Nella stessa stanza è stato trovato morto anche il cane di famiglia.

L'allarme è scattato poco dopo le 13, quando un parente, che non riusciva a mettersi in contatto con i tre da ore, ha avvisato le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Montesacro, il 118 e i vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare l'ingresso per permettere agli investigatori di accedere all'abitazione. Durante il sopralluogo, condotto anche con gli esperti della Sezione Rilievi Scientifici, è emerso un dettaglio decisivo: all'interno dell'appartamento sono stati trovati alcuni biglietti, una lettera in cui veniva annunciata la volontà di compiere il gesto estremo, e una pistola legalmente detenuta.

L'ipotesi al vaglio della procura di Roma è quella di un omicidio-suicidio, maturato in un contesto di grave disagio personale e familiare. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe ucciso la moglie e la figlia prima di togliersi la vita. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di stabilire chi dei due coniugi abbia sparato per primo. La piccola, secondo quanto raccontato dai vicini, era molto malata ed era seguita da centri di riabilitazione.

La notizia ha sconvolto il quartiere. Una vicina di casa ha ricordato la famiglia con commozione: «Avevano avuto una figlia nel periodo del Covid, aveva dei problemi, loro le volevano benissimo. La portavano sempre a fare passeggiate. È una tragedia». I residenti di via dell'Antracite descrivono una coppia apparentemente normale e molto legata alla bambina, che accompagnavano spesso fuori casa nonostante le difficoltà legate alla sua condizione di salute.

I carabinieri hanno sequestrato l'arma e i biglietti ritrovati, ora al vaglio degli inquirenti per verificare la veridicità del contenuto e ricostruire le ultime ore della famiglia. Non si esclude che possano emergere ulteriori elementi utili alle indagini, che restano coordinate dalla procura di Roma. La salma della bambina e quelle dei genitori sono state messe a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.