Una scossa di terremoto di magnitudo 5,5 è stata avvertita distintamente a Palermo alle 12:19, provocando la discesa in strada di numerosi cittadini e l'evacuazione di diverse scuole. Il sisma, con epicentro nel Tirreno meridionale, è stato seguito da decine di repliche nell'arco della giornata, tanto che l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un vero e proprio sciame sismico.
Secondo i dati diffusi dall'Ingv, la scossa più forte ha raggiunto magnitudo 5,5 della scala Richter, mentre altre due scosse hanno superato magnitudo 5. Le vibrazioni sono state avvertite chiaramente non solo nel capoluogo siciliano ma anche a Catania e lungo la costa tirrenica. Le autorità hanno inizialmente diramato un'allerta maremoto per le coste siciliane, poi revocata una volta escluso il rischio di onde anomale.
A spiegare l'origine della sequenza è stato Fabio Florindo, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Si tratta di una sequenza sismica tettonica generata dalle tensioni dei movimenti delle placche africana ed euroasiatica», ha dichiarato. Le tensioni si accumulano nella crosta terrestre lungo l'arco calabro, una zona caratterizzata da una pericolosità sismica elevata, dove la placca africana scivola sotto quella euroasiatica.
La giornata di oggi ha fatto registrare complessivamente 42 scosse nel Mar Tirreno meridionale, un numero considerevole che ha spinto l'Ingv a monitorare costantemente la situazione. Gli esperti sottolineano che l'area del Tirreno meridionale e l'arco calabro sono da sempre soggetti a fenomeni di questo tipo, legati alla complessa dinamica delle placche che interessano il Mediterraneo centrale.
Le scuole evacuate a Palermo hanno ripreso le attività dopo i controlli, mentre la protezione civile ha mantenuto alta l'attenzione. Non si segnalano danni a persone o cose, ma la sequenza sismica è ancora in corso e potrebbe proseguire con scosse di assestamento nelle prossime ore.
5
