Kasia Smutniak ha vinto il Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma 2026 con il docufilm Mustang, nel quale compare anche Pietro Taricone, l'ex compagno scomparso nel 2010. Un riconoscimento che l'attrice e regista ha dedicato alla promessa fatta all'uomo con cui ha condiviso la vita e la paternità della figlia Sophie.
Il film nasce da un lavoro durato sette anni, come la stessa Smutniak ha sottolineato nel titolo che ha accompagnato la notizia della premiazione: «Sette anni di lavoro e oltre venti di vita». Il riferimento è al percorso personale e artistico che ha accompagnato la realizzazione del documentario, costruito attorno alla memoria di Taricone e al rapporto che ha continuato a legare la famiglia al suo ricordo.
La premiazione arriva nell'ambito della 21ª edizione della Festa del cinema di Roma, la cui giuria era presieduta dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa, affiancato dall'attrice e produttrice brasiliana Alice Braga. Il premio per il miglior film è andato invece a Clio Barnard, mentre il riconoscimento del pubblico ha segnato il ritorno di Smutniak nel ruolo di regista di un'opera di forte valore personale.
Nel documentario, Taricone compare attraverso immagini e materiali che restituiscono la sua presenza sullo schermo, a più di quindici anni dalla scomparsa. La scelta di includerlo nel racconto risponde all'impegno assunto dall'attrice nei confronti del compagno, un impegno che Smutniak ha tradotto in un film costruito con il tempo necessario a farlo maturare.
Il successo al festival romano conferma l'attenzione del pubblico verso le opere che intrecciano memoria privata e racconto cinematografico. Per Smutniak, il premio rappresenta il punto di arrivo di un lavoro lungo e personale, portato a compimento davanti alla platea della manifestazione capitolina.
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