Marco Mengoni apre a Milano un nuovo spazio dedicato alla musica e non solo. Si chiama «Sbagliato» e nasce con una regola precisa: all'ingresso il telefono viene riposto in una custodia richiudibile che resta chiusa per tutta la serata. Un modo per restituire al pubblico un'esperienza dal vivo che esiste solo nel momento in cui accade, senza schermi e senza condivisione in tempo reale.

Il cantautore di Ronciglione assume per la prima volta la direzione creativa di un progetto di questo tipo. Non solo si esibirà dal vivo, ma sceglierà il cartellone, l'allestimento e il modo di vivere le serate. Il club aprirà il 5 novembre e proseguirà fino al 19 dicembre, per un totale di sette settimane di programmazione. Le date annunciate sono 26: quindici a novembre e undici a dicembre, distribuite tra il 5, 7, 8, 10, 11, 13, 14, 17, 18, 20, 22, 25, 26, 28 e 29 novembre e l'1, 2, 4, 5, 8, 10, 11, 13, 16, 17 e 19 dicembre. La produzione e l'organizzazione sono affidate a Live Nation.

Lo spazio, una venue da 500 posti, si presenta come un contenitore multidisciplinare in cui musica, arte, teatro, comicità e design si incontrano. Non ha un'identità fissa: cambia pelle a seconda della serata, dell'ospite e del momento. Può essere teatro quando il racconto prende forma sul palco, atelier quando diventa laboratorio di idee, galleria quando le pareti si aprono al lavoro di artisti fuori dai circuiti tradizionali. Atmosfere underground, richiami vintage e design contemporaneo convivono senza seguire regole precise.

Il programma non si limita ai concerti. Tra un live e l'altro sono previsti appuntamenti di comicità, serate con ospiti musicali e DJ set. Tra gli ospiti annunciati figurano Luca Ravenna, Faccianuvola, Mace, Benjamin Clementine, Rare, Sayf, Nuzzo e Di Biase. Nessun concerto sarà uguale al precedente: la scaletta cambia ogni sera e nasce sul momento, tra brani di repertorio e cover. Mengoni si esibirà in mezzo al pubblico per annullare ogni barriera e, nelle serate in cui non è protagonista, potrà comparire nei modi più diversi, da ospite musicale a presentatore, da disturbatore a spalla comica.

La scelta di vietare i telefoni non è un dettaglio accessorio, ma il cuore del progetto. In caso di emergenza sarà possibile sbloccare la custodia recandosi nell'area «Uso telefono», segnalata all'interno del teatro. Per il resto, la serata resta un'esperienza irripetibile per definizione: la stessa scaletta non si ripete due volte, la stessa sorpresa non capita due sere di fila. Un approccio che va contro la tendenza a fotografare, filmare e condividere ogni istante.

L'iniziativa arriva in un momento particolarmente favorevole per Mengoni. Pochi giorni fa è stato premiato come l'artista con il maggior numero di biglietti venduti nel 2025, al termine di un tour che ha raccolto oltre 670mila spettatori tra stadi e palazzetti italiani e arene europee. Con «Sbagliato» l'artista apre una nuova fase del suo percorso, anticipata da un teaser diffuso sui suoi canali social costruito attorno alla parola «sbagliato»: una serie di situazioni quotidiane in cui sceglie di disobbedire a chi vorrebbe imporgli di fare la cosa giusta, fino a chiudere con un deciso «Io questa volta lo voglio fare Sbagliato».

Il nome del club dichiara la propria natura fin dall'inizio. Per Mengoni «sbagliato» è tutto ciò che non è canonico: ciò che sorprende, spiazza e, anche solo per un dettaglio, non è quello che ci si aspetta. Un'idea che diventa il filo conduttore dell'intero progetto, dal programma all'allestimento fino al modo di vivere la serata. La selezione degli ospiti segue i gusti personali dell'artista: amici, artisti stimati e nomi che non appartengono soltanto al mondo della musica, spesso lontani da quella che il pubblico immagina essere la sua comfort zone.

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Autore

Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.