Il Festival di Sanremo 2027 avrà un cast più snello, un sistema di voto aperto anche al pubblico online e una serata dedicata all'Eurovision. Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico dell'edizione numero 77, ha svelato a Milano il regolamento della kermesse in programma al teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio. Tre gare distribuite su cinque serate, con una finale che assegnerà il titolo e il biglietto per l'Eurovision Song Contest.

La novità più attesa riguarda il voto. Per la prima volta il pubblico da casa potrà esprimersi non solo con il televoto, ma anche attraverso il voto online, gratuito tramite la piattaforma RaiPlay. Il sistema cambierà di sera in sera: martedì voteranno giuria popolare e sala stampa, tv e web; mercoledì giuria popolare e radio; giovedì, per la serata cover, sala stampa, radio e giuria popolare; venerdì, per la serata Eurovision, giuria popolare ed esperti internazionali; sabato, per la finale, di nuovo sala stampa, radio e giuria popolare. La classifica finale sarà determinata dai risultati delle votazioni della prima, seconda e quinta serata. Al termine della finale, i migliori classificati, dai tre ai cinque big, accederanno alla fase conclusiva dove il voto del pubblico contribuirà a individuare il vincitore assoluto, insieme al «tesoretto» costituito dalle tre votazioni precedenti.

Il leitmotiv scelto da De Martino è l'«intelligenza artigianale». Il direttore artistico ha annunciato la messa al bando dell'intelligenza artificiale nella scrittura dei brani: «Parlando con chi produce la musica, ho evidenziato la necessità di tornare alla musica suonata e artigianale, in un'epoca in cui, in poco tempo, si fa tutto in maniera artificiale». Nessun divieto, invece, per l'autotune, in modo da non precludere la scena alla musica trap.

Sul cast, De Martino ha spiegato che i Campioni in gara saranno 24: 23 più il vincitore di Sarà Sanremo. Un numero inferiore rispetto alle ultime edizioni, che ne contavano 30. Nessuna indiscrezione sui nomi: «Dal 29 novembre potremo comunicare i cantanti in gara, ma non c'è ancora una data esatta», ha detto. Quanto alle quote rosa, il direttore artistico è netto: «Se ci saranno molte donne a cantare sarò felice, ma l'idea di una quota è stucchevole». «Abbiamo tante donne brave, ma comandano le canzoni: avere per forza un numero in testa vorrebbe dire trascurare le canzoni», ha aggiunto, rispondendo indirettamente alle critiche rivolte l'anno scorso a Carlo Conti per un cast dominato numericamente dagli uomini.

La serata Eurovision, chiamata «Performance» nel regolamento, si terrà venerdì 19 febbraio. Gli artisti presenteranno la propria canzone con un «vestito nuovo», per l'arrangiamento o l'interpretazione. Il vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria internazionale di esperti, sarà il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest. Finora il nome era automaticamente quello del vincitore del Festival, salvo rinunce. Confermata invece la serata cover, anticipata al giovedì, tradizionale pilastro del Festival anche per l'audience.

Sugli ospiti, la partita resta aperta. L'ambizione di De Martino è portare al Festival cantanti italiani di «alto calibro». Sulle star internazionali preferisce «tenere basse le aspettative», perché sono «come il cioccolato a fine pasto, troppo stomaca». Quanto ai Maneskin, uno dei gruppi più nominati, il conduttore ha precisato: «Se dovessero fare una reunion sono invitati». Per Emma la chiamata è ancora in sospeso: «Ne ho invitati tanti di artisti a Sanremo tra cui anche Emma, ma non credo abbia bisogno del mio invito, è un palco che già si è presa grazie al suo talento».

De Martino ha anche respinto l'idea di un Festival generazionale: «Se ci saranno tanti giovani è perché ci sono tante belle canzoni in quella fascia d'età. Non mi piace pensare a un Festival generazionale» o «mettere qualcuno per il pubblico giovane e qualcuno per il pubblico più adulto». L'appuntamento con il regolamento è fissato: il 29 novembre, salvo variazioni, saranno comunicati i nomi dei cantanti in gara.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.