L'Enciclopedia Treccani ha inserito Gigi Riva nella collana Miti Italiani con un volume dedicato al campione che ha legato il proprio nome alla storia del Cagliari e della Nazionale. Il libro, curato da Giorgio Pitzianti e accompagnato da un ricco apparato iconografico, sarà presentato sabato 7 novembre al Teatro Lirico di Cagliari, nel giorno in cui l'ex attaccante avrebbe compiuto 82 anni.

Nato a Leggiuno, in provincia di Varese, il 7 novembre 1944, Riva è morto a Cagliari il 22 gennaio 2024. Fu il giornalista Gianni Brera a ribattezzarlo «Rombo di Tuono», per descriverne la potenza e le straordinarie capacità agonistiche. Era fortissimo nel gioco aereo e calciava quasi esclusivamente con il sinistro, con cui realizzò alcune delle reti più celebri della storia del calcio italiano.

Secondo Carlo Maria Ossola, presidente dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, il mito di Riva non dipende soltanto dalle imprese sul campo, ma dalla scelta di restare in Sardegna nonostante le offerte dei grandi club italiani. Ossola ha definito quel legame con il Cagliari «il punto più segreto di ogni appartenenza: la fedeltà». Il presidente ha ricordato anche una dichiarazione del campione, rilasciata in un'intervista a Monaco nel 2005: «Io avrei pagato per giocare al calcio, mentre mi pagavano».

Il volume ripercorre la vicenda umana e sportiva del calciatore, anche negli aspetti meno noti. Da un lato c'è l'eroe popolare, diventato simbolo del riscatto della Sardegna e icona nazionale; dall'altro l'uomo riservato, segnato dai lutti familiari, dagli infortuni e dalla scelta di vivere lontano dai riflettori. Il racconto parte dall'infanzia a Leggiuno, inizialmente serena e poi segnata dalla perdita precoce dei genitori. Riva arrivò in Sardegna a diciannove anni e divenne il punto di riferimento della squadra e della comunità.

Il momento più alto della sua carriera con il Cagliari fu la conquista, nel 1970, dell'unico scudetto nella storia del club rossoblù, costruito attorno al talento dell'attaccante e alla guida di Manlio Scopigno. Il libro racconta anche il rapporto tra il tecnico, descritto come un «filosofo», e Riva, l'attaccante «artista» che divenne il simbolo di quella squadra. Con la Nazionale il volume ricorda la vittoria dell'Europeo del 1968 e la finale del Mondiale del 1970, persa contro il Brasile. Con 35 reti in 42 presenze, Riva resta il miglior marcatore nella storia della Nazionale italiana.

La presentazione si terrà sabato 7 novembre alle 20.30 al Teatro Lirico di Cagliari, nel giorno dell'82esimo anniversario della nascita del campione. Alla serata parteciperanno gli autori e alcuni protagonisti dello scudetto del 1970. Il programma prevede letture, testimonianze e musica dal vivo, con le esibizioni di Moses Concas, Chiara Effe & Band e Piero Marras. Nel foyer del teatro sarà allestita anche una mostra dedicata al campione.

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Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.