«Woman Unknown» della regista egiziano-danese May el-Toukhy ha vinto il Leone d'oro all'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film, terzo lungometraggio della regista e una delle sole due opere dirette da donne in concorso, affronta il tema dell'invisibilità femminile attraverso la storia di Marie, una domestica nella Danimarca del secondo dopoguerra che sta per sposare il proprio datore di lavoro, ma un segreto del suo passato riemerge e minaccia di farle perdere tutto.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è andata a Mathilde Arcel, protagonista del film premio. Il riconoscimento maschile è stato assegnato a John Malkovich per «Wild Horse Nine». La giuria, presieduta da Maggie Gyllenhaal, ha consegnato i premi nel corso della cerimonia di chiusura.

Sul palco, May el-Toukhy ha spiegato che «Woman Unknown» è stato un progetto complesso da realizzare sotto il profilo finanziario, logistico ed emotivo, ma che la sua necessità era illuminare tutte le donne sconosciute incontrate nelle strade. La regista ha dedicato il premio a sua figlia adolescente, ricordando che passione, comunità e coraggio sono le cose di cui avrà bisogno per finire ciò che la generazione precedente ha iniziato, e ha invitato a usare la propria voce contro la deumanizzazione e contro le persone messe a tacere.

Il Leone d'argento per la migliore regia è stato assegnato al regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky per «Dau». Nel ritirare il premio, Khrzhanovsky ha voluto dedicarlo agli ucraini che stanno combattendo per la loro terra, la loro pace e la loro vittoria, e a sua madre, nata in Ucraina prima dell'arrivo dei nazisti. Il regista ha aggiunto che i suoi genitori sono di fatto i coautori del film.

Il Premio speciale della giuria è andato a «Naza» di Yuval Abraham e Rachel Szor. L'annuncio è stato accolto da una standing ovation da parte del pubblico presente in sala. La serata ha confermato il clima di partecipazione che ha accompagnato l'intera edizione.

Il presidente della Fondazione La Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ha commentato la chiusura della rassegna ricordando l'attenzione di una parte della stampa internazionale per gli applausi ricevuti dalle opere. Buttafuoco ha definito questa edizione speciale, capace di incontrare il favore e l'entusiasmo del pubblico verso un numero inconsueto di film in tutte le sezioni. Ha inoltre ringraziato il direttore Alberto Barbera, sottolineando che si è trattato di un'edizione dei record e che la Mostra, quando punta sulla qualità ed evita le scorciatoie, diventa un luogo dove si sviluppano passioni ed energie destinate a durare nel tempo.

Nel palmarès dell'83esima edizione figura anche il premio Orizzonti per il migliore attore assegnato a Riccardo Scamarcio. La cerimonia ha chiuso la rassegna veneziana, che anche quest'anno ha richiamato al Lido pubblico, critica e addetti ai lavori per l'ultimo red carpet e per l'assegnazione dei riconoscimenti principali.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.