Il mercato italiano delle due ruote a motore resta solido e gli scooter si rafforzano, nonostante un quadro economico reso più difficile dalle nuove pressioni sul potere d'acquisto delle famiglie. È quanto emerge dai dati preliminari diffusi da Istat e commentati da Ancma, l'associazione nazionale del settore, secondo cui a settembre il comparto ha confermato un andamento positivo.
Il presidente di Ancma, Mariano Roman, ha spiegato che nel nono mese dell'anno gli scooter hanno già superato i volumi di vendita registrati a novembre 2025. A sostenere la domanda sono state in particolare le cilindrate più basse e accessibili, quelle fino a 250 cc, che hanno messo a segno una crescita del 20%.
Il dato arriva in un contesto non favorevole. Secondo i dati preliminari pubblicati da Istat, a settembre l'inflazione ha raggiunto il livello più elevato dell'anno, mentre la fiducia dei consumatori ha registrato una nuova flessione. L'aumento dei prezzi erode il potere d'acquisto delle famiglie e rende più incerte le decisioni di spesa, soprattutto per i beni durevoli come i veicoli a due ruote.
Proprio in questo scenario, la tenuta del mercato delle due ruote assume un significato particolare. La crescita delle cilindrate più basse indica che la domanda si sta orientando verso modelli meno costosi, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità quotidiana senza pesare troppo sul bilancio familiare. Gli scooter di piccola e media cilindrata si confermano così il segmento più dinamico del comparto.
Il superamento dei volumi di novembre 2025 già a settembre rappresenta un segnale di continuità per il mercato italiano, che anche in una fase di rallentamento dei consumi riesce a mantenere livelli di vendita superiori a quelli registrati nella parte finale dello scorso anno. Il dato, ancora preliminare, dovrà essere confermato dai numeri definitivi, ma indica una domanda stabile nel segmento degli scooter.
L'andamento positivo delle due ruote si inserisce in un quadro economico generale in cui le famiglie italiane devono fare i conti con un'inflazione ai massimi annuali e con una fiducia in calo. In questo contesto, la scelta di mezzi di trasporto più economici e agili può risultare favorita, soprattutto nelle aree urbane dove la mobilità individuale leggera rappresenta una soluzione pratica per gli spostamenti quotidiani.
Ancma, che rappresenta le principali aziende del settore, sottolinea la solidità del mercato italiano delle due ruote a motore. Il rafforzamento degli scooter, trainato dalle cilindrate più accessibili, conferma la capacità del comparto di adattarsi alle condizioni economiche e di intercettare una domanda attenta al rapporto tra costi e utilità.
I dati preliminari di settembre, diffusi da Istat, offrono un quadro ancora parziale ma coerente con la tendenza descritta dall'associazione. La crescita del 20% delle cilindrate fino a 250 cc rappresenta l'elemento più rilevante, perché segnala che la spinta arriva dal basso della gamma, cioè dai modelli più alla portata delle famiglie.
Il mercato delle due ruote si conferma quindi un settore capace di resistere alle difficoltà del momento, anche se il contesto economico resta incerto. L'attenzione ora si sposta sui prossimi mesi, quando i dati definitivi permetteranno di verificare se la tendenza positiva registrata a settembre si manterrà anche nel resto dell'anno.
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