Il numero complessivo di operazioni effettuate con strumenti di pagamento digitali in Italia è più che raddoppiato tra il 2018 e il 2025, superando i 16 miliardi di transazioni. Lo rileva Bankitalia in un focus sugli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela, che fotografa un cambiamento strutturale nelle abitudini degli italiani, spinto anche dagli effetti della pandemia da Covid.
La crescita ha interessato tutto il territorio nazionale, ma con dinamiche differenti. Nel periodo 2022-2025, il numero di operazioni pro-capite con carte al POS è aumentato di circa il 55% nelle regioni del Centro-Sud. Nel 2025, il valore più alto si registra nel Centro, con 194 operazioni pro capite, in particolare nel Lazio, seguito dal Nord Ovest con 179 e dal Nord Est con 172. Nel Mezzogiorno la media si ferma a 124 operazioni.
L'aumento delle transazioni alternative al contante riflette in larga misura quello delle carte di pagamento, che nel 2025 rappresentavano circa il 75% del totale delle operazioni non in contante, rispetto al 63% del 2018. Tra il 2022 e il 2025, le operazioni con carta al POS sono passate da circa 6 miliardi a oltre 10 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita del 15,7%. L'incremento è stato più sostenuto per le carte di debito e le prepagate, con tassi rispettivamente del 17,1% e del 15,1%, mentre le carte di credito sono cresciute del 9,1%. Nel 2025, le operazioni al POS con carte di debito rappresentavano il 71,2% del totale, seguite dalle prepagate con il 17,4% e dalle carte di credito con l'11,6%.
Anche i pagamenti da remoto, legati all'e-commerce, hanno registrato una crescita significativa: da circa 1,7 miliardi di operazioni nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025, con un tasso medio annuo del 15,9%. In particolare, le operazioni da remoto con carte di debito sono cresciute a un ritmo superiore al 33% annuo, arrivando a rappresentare il 31% del totale, contro il 42% delle prepagate e il 27% delle carte di credito.
Nel 2025, la modalità contactless è diventata dominante: l'88% dei pagamenti al POS è stato effettuato senza inserire la carta nel terminale. I pagamenti tramite smartphone e tablet rappresentano il 24% del totale delle transazioni al punto vendita fisico. Parallelamente, l'uso del contante continua a diminuire: tra il 2018 e il 2025 i prelievi sono scesi da circa 1,4 a poco più di 1,2 miliardi di operazioni, con una contrazione media del 3% annuo. Il calo si è concentrato nel 2020, in corrispondenza della pandemia, quando i prelievi sono scesi a circa 1,1 miliardi.
Bankitalia sottolinea che durante il Covid il processo si è intensificato a causa delle misure restrittive alla mobilità e alle attività produttive e commerciali, che hanno inciso sulle modalità di consumo e di pagamento. Negli anni successivi, gli indicatori di utilizzo dei pagamenti digitali si sono consolidati su livelli più elevati, segnalando un cambiamento strutturale nelle abitudini di pagamento. Nonostante questo, il contante rappresenta ancora lo strumento più utilizzato al punto vendita. Nel 2025, oltre l'85% dei bonifici è stato disposto tramite canali digitali, dal mobile banking ad altri servizi telematici, mentre il ricorso allo sportello bancario risulta residuale e in progressiva riduzione.
