Quasi 14,5 milioni di autoveicoli e motoveicoli non pagheranno più il bollo nel 2027. Lo prevede un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, che esenta dalla tassa di possesso tutti i veicoli con potenza massima fino a 80 kilowatt, pari a circa 110 cavalli. Si tratta di oltre il 70 per cento delle auto in circolazione: più di 13,2 milioni di autoveicoli, a cui si aggiungono circa 1,1 milioni di motoveicoli.

L'annuncio è arrivato al termine della riunione di Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha spiegato che la misura ricalca lo schema già utilizzato da un precedente governo di centrodestra per la casa e che l'obiettivo è cancellare «una delle tasse più odiate dagli italiani». Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha parlato di una gestazione «sofferta» del provvedimento, mentre il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha definito l'intervento un punto di partenza, senza escludere che la soglia di esenzione possa essere rivista in futuro.

Per capire se si rientra tra i beneficiari, il dato da verificare è la potenza massima in kilowatt riportata sulla carta di circolazione, nel campo P.2. Gli 80 kW corrispondono a circa 110 cavalli. La soglia potrebbe lievitare: dipenderà dall'effettivo tiraggio della misura e da come verrà scritto il decreto attuativo. Salvini ha raccontato di aver ricevuto messaggi di automobilisti che chiedevano di alzare il limite, ma ha invitato alla prudenza, ricordando che ogni eventuale modifica dovrà passare dalla legge di Bilancio.

Il taglio del bollo vale per ora solo per un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, perché il decreto legge può prevedere solo misure emergenziali. La misura sarà poi confermata e stabilizzata nella prossima legge di Bilancio. Le risorse necessarie ammontano a quasi 2,5 miliardi di euro, che saranno trasferiti alle Regioni per compensare il mancato introito, dal momento che i proventi del bollo auto vengono riscossi dagli enti locali. Meloni ha precisato che non si tratta di un provvedimento che scarica il costo su altri: lo Stato coprirà la quota che le Regioni non incasseranno.

La copertura arriva dalla trasformazione di una parte delle risorse finora impiegate contro il caro carburanti. Il governo ha scelto di intervenire sulla tassa di possesso invece di prorogare i voucher carburanti. La presidente del Consiglio ha rivendicato la scelta come un passo concreto sulla strada della riduzione del carico fiscale, sottolineando che mentre altri parlano di patrimoniali il centrodestra toglie una tassa sulla proprietà. Il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha ricordato che la richiesta di abolire il bollo era da tempo avanzata dal suo partito e che tutto l'esecutivo l'ha accolta e fatta propria.

Sul fronte delle accise sul gasolio, il decreto prevede una riduzione per una settimana, da 17 a 12,2 centesimi, seguita da un dimezzamento dello sconto a 6 centesimi. Si tratta di una misura più gestibile per il bilancio dello Stato. Alla scadenza dovrebbe essere disponibile il dato sull'extragettito Iva di settembre e una nuova proroga potrebbe arrivare con il meccanismo delle accise mobili. Per ora, l'unica certezza per gli automobilisti è che dal prossimo anno chi possiede un veicolo fino a 80 kW non dovrà pagare il bollo, a condizione che il decreto attuativo confermi le modalità annunciate.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.