Il Consiglio dei ministri convocato per domani pomeriggio dovrebbe approvare una nuova proroga di alcuni giorni del taglio delle accise sui carburanti, con lo sconto attualmente in vigore di 17 centesimi al litro limitato al solo gasolio. Secondo fonti di governo, la misura potrebbe essere estesa fino a fine agosto, per dare all'esecutivo il tempo di mettere a punto un intervento più strutturato e selettivo.
La decisione è stata preparata in una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. L'obiettivo dichiarato è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito e sulle categorie professionali più gravate dall'impatto del rialzo dei beni energetici, conseguenza del conflitto in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. «Domani è previsto un Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato», spiegano le fonti, precisando che quella in scadenza «non sarà la misura definitiva».
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a margine del Meeting di Rimini, ha confermato l'intenzione di prorogare lo sconto sul diesel «per alcuni giorni, fino a settembre, immagino». Salvini ha aggiunto di voler poi ragionare su qualcosa di «più continuativo e più sostanzioso», ma ha ricordato che «servono soldi». Il nodo delle risorse resta centrale: il taglio attuale delle accise è attivo dal 5 agosto scorso, ma con diverse modulazioni lo sconto sui carburanti va avanti dal 19 marzo, con sette provvedimenti complessivi e un impegno di spesa finora pari a 2 miliardi di euro.
Nel frattempo, i prezzi alla pompa continuano a salire. Il Codacons denuncia che sulle strade del controesodo gli italiani potrebbero trovare prezzi stabilmente sopra i 2 euro al litro, con la soglia psicologica dei 3 euro già superata in alcuni distributori autostradali: il Supreme Diesel ha raggiunto quota 3,159 euro al litro sulla A22 Brennero-Modena. L'associazione dei consumatori si dice contraria a sconti mirati, bonus o social card riservati solo ad alcune fasce di reddito e chiede che qualsiasi nuova misura contro il caro-carburanti riguardi tutti gli automobilisti.
Secondo le stime di Unimpresa, la Danimarca si conferma il Paese dell'Unione europea con i carburanti più cari, con la benzina a 2,445 euro al litro e il diesel a 2,250 euro, mentre l'Italia è settima nella classifica Ue. Le opposizioni restano scettiche sui nuovi provvedimenti in arrivo. Per Angelo Bonelli di Avs, se il governo vuole davvero tutelare gli italiani, dovrebbe proporre una norma che, nel rispetto della Costituzione, consenta di fissare per legge un prezzo amministrato dei carburanti per un periodo temporaneo, così da tutelare famiglie e imprese.
