Il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio, la cornice entro cui si muoverà la prossima legge di bilancio, ma l'approdo della manovra in Consiglio dei ministri potrebbe slittare di alcune settimane, forse fino a novembre. Molto dipenderà dall'esito del confronto con Bruxelles sull'uso della flessibilità concessa in materia di energia. Una riunione dell'esecutivo sarebbe in programma il 23 ottobre, tre giorni dopo la scadenza per l'invio del testo alla Commissione europea. Nei prossimi giorni il calendario sarà definito con maggiore precisione.

Lo spartiacque è fissato al 9 novembre, quando si terrà il prossimo Ecofin e l'Italia, come gli altri Paesi, tornerà a chiedere all'Europa di aprire sulla flessibilità. Il dossier potrebbe essere discusso anche nel Consiglio europeo in programma questa settimana. La flessibilità sull'energia sarà uno dei temi delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in Parlamento in vista del Consiglio Ue. L'obiettivo dell'esecutivo è ottenere l'autorizzazione a usare parte delle risorse dello scostamento non solo per investimenti ma anche per sostenere le famiglie, ovvero quelle «misure volte a tutelare il potere d'acquisto» citate nella risoluzione di maggioranza che ha autorizzato lo scostamento di bilancio da 29 miliardi per il biennio 2027-28. Quanto alle spese aggiuntive sulla difesa, potrebbero essere destinate soprattutto al personale e agli investimenti nel comparto della cybersecurity più che agli armamenti convenzionali.

Intanto, nella maggioranza proseguono le interlocuzioni su come dovrà essere impostata la legge di bilancio. Ieri si è tenuta una riunione al ministero dell'Economia alla presenza del responsabile Giancarlo Giorgetti, del viceministro Maurizio Leo, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, di tecnici di palazzo Chigi e di esponenti della maggioranza. Non è stata presa alcuna decisione, come ha confermato lo stesso Leo, ma l'estensione dell'aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 60.000 euro, una delle misure portanti del testo, è finita nel congelatore: costa circa 2,7 miliardi. Il vicepremier Antonio Tajani in Cdm avrebbe aperto a un contributo delle banche, dopo un dialogo con il settore, proprio per mantenere l'estensione del taglio dell'Irpef. Se il taglio delle tasse per il ceto medio-alto entrerà o meno nel carnet delle misure ad hoc dipenderà dalle interlocuzioni con Bruxelles sulla flessibilità, sulle quali Giorgetti si sarebbe detto ottimista. Alcune voci nella maggioranza sottolineano che la misura potrebbe subire uno stop perché il suo effetto non sarebbe percepito immediatamente in busta paga. «Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta prima di uscire in mare aperto forse conviene assicurarsi delle condizioni dell'imbarcazione: è quello che abbiamo fatto», ha sottolineato il responsabile di via XX Settembre a Montecitorio. Non sono mancate le polemiche per i banchi vuoti in Parlamento. «Questi non vogliono lavorare di lunedì, ma mi sembra che nemmeno il martedì abbiano tanta voglia», ha commentato Giorgetti.

Il governo sarebbe al lavoro su diversi set di misure per la manovra, da variare a seconda dei fondi realmente disponibili. La possibilità di intervenire sul cosiddetto «cashback sanitario», ovvero sul recupero in tempi ravvicinati del 19% delle somme versate per prestazioni mediche, analisi cliniche e farmaci, evitando l'attesa legata all'elaborazione della dichiarazione dei redditi dell'anno successivo, è spinta soprattutto da Forza Italia. Potrebbero essere inseriti paletti legati a fasce d'età e di reddito. La Lega spinge per una finestra di pensionamento anticipato a 64 anni per 180.000 persone del regime misto: il dossier sarebbe ancora aperto e i tecnici del Mef al lavoro su simulazioni. Il partito di via Bellerio chiede anche l'innalzamento da 85.000 a 100.000 euro del limite della flat tax per le partite Iva. C'è poi la proposta di agevolazioni fiscali per le aziende che incrementano le buste paga degli under 35, con una sorta di flat tax al 5%. Pare destinata a essere rinviata al prossimo anno qualsiasi azione sulle tredicesime. Ci sarà invece un aiuto per chi decide di investire in energia rinnovabile.

Le coperture alla legge di bilancio arriveranno, oltre che dai fondi Ue, dai proventi della lotta all'evasione, da un'ulteriore spending review nei ministeri e dal possibile contributo di banche e assicurazioni. Se la mediazione in Ue, con il Consiglio europeo in calendario il 15 e 16 ottobre, dovesse portare novità su una possibile apertura sulla flessibilità, il governo potrebbe procedere con una manovra più ampia. Altrimenti la coperta sarebbe inevitabilmente più corta.

Sul fronte politico, il Cdm ha sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso sull'autonomia: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Si tratta di una misura cara alla Lega, inclusa tra quelle oggetto del dialogo tra le forze di maggioranza per arrivare a un possibile voto anticipato entro la prima metà di giugno. L'accelerazione sull'autonomia si intreccia così con il negoziato sulla manovra e con il confronto con Bruxelles, in un quadro in cui tempi e contenuti delle decisioni economiche restano strettamente legati agli equilibri politici della maggioranza.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.