L'Inps ha presentato Arianna, il nuovo assistente digitale dell'istituto basato sull'intelligenza artificiale. Alla presentazione, avvenuta presso la sede della Direzione Generale dell'Inps a Roma, il presidente Gabriele Fava ha illustrato l'obiettivo del progetto: rendere più accessibili i servizi di welfare a chi ha più difficoltà a orientarsi tra procedure e adempimenti.
Secondo Fava, per decenni il sistema di protezione sociale è cresciuto in complessità, fino a respingere proprio le persone che avrebbero più bisogno di tutele. «Arianna nasce per spezzare questo circolo», ha dichiarato il presidente. Il progetto nasce quindi con l'intento di ridurre le barriere burocratiche e di facilitare l'accesso alle informazioni e ai servizi previdenziali.
Fava ha sottolineato che la tecnologia impiegata è pensata per essere semplice da usare e per offrire un aiuto concreto a chi dispone di meno strumenti. Il presidente ha precisato che Arianna lavora sul linguaggio delle istituzioni e, per questo, deve restare in mani pubbliche. Il sistema è governato dall'Inps e fornisce soltanto risposte verificate dall'istituto, perché, ha detto Fava, «lo Stato può essere complesso ma non può mai essere ambiguo».
Il presidente ha inoltre indicato un effetto operativo: ogni risposta semplice affidata alla macchina restituisce tempo al personale, che può così dedicarsi a chi ha bisogno di un sostegno più personalizzato. «Per generazioni è stato il cittadino a dover capire lo Stato», ha concluso Fava. «Adesso è lo Stato che deve imparare a capire il cittadino».
Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Fava, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'Innovazione Alessio Butti, la direttrice generale dell'Inps Valeria Vittimberga e il direttore della Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Massimiliano D'Angelo. L'incontro è stato moderato dal direttore della Direzione Centrale Comunicazione Diego De Felice.
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