Dieci persone sono state fermate dalla polizia israeliana con l'accusa di aver partecipato agli attacchi compiuti dai coloni nel fine settimana in Cisgiordania contro palestinesi, diplomatici stranieri e una fotoreporter. L'operazione, denominata «Foglia d'ulivo», è scattata all'alba e ha coinvolto uomini dell'agenzia di sicurezza Shin Bet, scortati dall'Idf, che hanno setacciato diverse località della Cisgiordania centrale eseguendo arresti e sequestri di veicoli. Nel corso delle perquisizioni sono stati anche smantellati alcuni avamposti di coloni.
Gli episodi che hanno portato agli arresti si sono verificati tra venerdì e sabato. Venerdì la fotoreporter americana Heidi Levine, che lavora per il Washington Post, è stata picchiata con violenza da un gruppo di coloni e ha riportato fratture vertebrali. Sabato è stato invece attaccato un convoglio che accompagnava una delegazione europea nei pressi del villaggio palestinese di Taybeh. Tra i feriti figura anche il sindaco francese di Aulnoye-Aymeries, Bernard Baudoux, esponente del Partito comunista, che viaggiava con la delegazione: in un filmato diffuso online lo si vede appoggiato a terra accanto a una vettura dopo essere stato presumibilmente colpito.
Il governo israeliano aveva annunciato l'apertura di indagini sugli episodi. L'operazione di polizia e Shin Bet rappresenta il primo passo concreto sul piano giudiziario, con il fermo di dieci persone ritenute responsabili delle aggressioni. Le autorità non hanno per ora reso noti i nomi degli arrestati né le località esatte in cui sono stati eseguiti i fermi, limitandosi a indicare che le attività si sono concentrate nella Cisgiordania centrale.
La vicenda ha una dimensione internazionale che va oltre il contesto locale. L'aggressione a una giornalista americana e l'attacco a una delegazione europea hanno coinvolto cittadini e rappresentanti istituzionali di Paesi terzi, trasformando episodi di violenza tra coloni e palestinesi in un caso diplomatico. Il sindaco francese aggredito appartiene a un partito di opposizione e la sua presenza nel convoglio era legata a una missione della delegazione europea nella zona.
Gli attacchi dei coloni contro palestinesi e osservatori internazionali in Cisgiordania sono oggetto da tempo di monitoraggio da parte delle organizzazioni umanitarie e dei governi stranieri. L'operazione «Foglia d'ulivo» è stata condotta con il supporto dell'esercito, circostanza che sottolinea il livello di allerta delle autorità israeliane dopo gli episodi del fine settimana. Resta da verificare se i fermi si tradurranno in accuse formali e se le indagini annunciate dal governo coinvolgeranno anche altri responsabili non ancora identificati.
Per i lettori italiani la notizia ha un rilievo diretto sul piano della sicurezza dei cittadini europei e dei giornalisti che operano nella regione, oltre che sul fronte delle relazioni tra Israele e i Paesi dell'Unione coinvolti nella delegazione attaccata. La fotoreporter Heidi Levine è una professionista nota a livello internazionale e le sue condizioni, dopo le fratture vertebrali riportate, non sono state ulteriormente dettagliate.
1
