Il Consiglio Europeo entra nel suo secondo giorno di lavori a Bruxelles con un'agenda ancora fitta di dossier. Al centro della discussione c'è la guerra in Ucraina: i capi di Stato e di governo dei Ventisette ascolteranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che li aggiornerà sugli ultimi sviluppi del conflitto e sulle esigenze di Kiev. Sul tavolo dei leader figurano anche i temi della difesa comune, della sicurezza europea e della gestione dei flussi migratori, tre capitoli che si intrecciano con il sostegno militare e finanziario all'Ucraina.

La giornata di lavori si svolge mentre da Washington arriva una presa di posizione destinata a pesare sul clima del summit. L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non essere «un grande fan» di Zelensky, parole che alimentano le incertezze sul futuro dell'appoggio americano a Kiev. La dichiarazione arriva in un momento delicato, a poche settimane da scadenze internazionali che potrebbero ridefinire gli equilibri del sostegno occidentale all'Ucraina.

Il summit di Bruxelles non è l'unico appuntamento che tiene banco in queste ore. In Parlamento, prima dell'avvio del Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito alle Camere sulle comunicazioni in vista del vertice del 15 e 16 ottobre. Nel corso del dibattito, l'editorialista del Corriere della Sera Fabrizio Roncone ha commentato la prestazione della premier, definendola «ineccepibile» sul dossier ucraino e sottolineando come la sua capacità di fare politica rappresenti un problema per le opposizioni. Roncone ha anche ricordato quello che ha definito l'unico errore clamoroso di Meloni in politica estera, ovvero aver creduto di poter essere la sponda europea di Trump, salvo poi correggere la rotta con una posizione frontale verso la Russia.

Sul fronte europeo, le voci che filtrano dal Consiglio Europeo indicano che la delegazione italiana ha portato proposte specifiche sui temi della difesa e della sicurezza. La discussione tra i leader è destinata a proseguire per l'intera giornata, con l'obiettivo di raggiungere conclusioni condivise sui principali dossier. La presenza di Zelensky a Bruxelles rappresenta un momento di confronto diretto tra Kiev e i partner europei, in un contesto in cui la guerra non mostra segnali di tregua.

Il quadro internazionale resta complesso. Mentre l'Unione Europea cerca di mantenere compatto il fronte del sostegno a Kiev, le dichiarazioni di Trump introducono un elemento di incertezza sulla tenuta dell'alleanza transatlantica. La posizione americana, storicamente il pilastro del sostegno militare all'Ucraina, è oggetto di attenzione da parte dei leader europei, che devono calibrare le proprie decisioni anche in funzione delle mosse di Washington.

Il Consiglio Europeo di Bruxelles si chiuderà con l'adozione delle conclusioni ufficiali, che dovrebbero ribadire il sostegno dei Ventisette all'Ucraina e delineare i prossimi passi sui temi della difesa e della sicurezza. Per l'Italia, il vertice rappresenta un banco di prova importante, con la presidente del Consiglio impegnata a difendere la posizione del governo su un dossier che continua a dividere l'opinione pubblica e le forze politiche.

3Visualizzazioni

Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.