Il nuovo chatbot del governo americano, presentato da Donald Trump come uno strumento in grado di rispondere a qualsiasi domanda dei cittadini, contraddice diverse affermazioni dello stesso presidente. Lo riferisce il New York Times, che ha esaminato le risposte di America.gov, il portale basato sull'intelligenza artificiale lanciato dalla Casa Bianca.
«Con America.gov, l'intero governo starà nel palmo della vostra mano», aveva dichiarato Trump al momento della presentazione, assicurando che «tutto riceverà una risposta in modo facile e veloce». Il sistema, che si presenta con il nome di «America», utilizza però fonti governative ufficiali e pubblicate, e in diversi casi le sue risposte risultano in contrasto con le posizioni espresse dal presidente.
Secondo le risposte riportate dal quotidiano statunitense, a pagare i dazi sulle importazioni sono gli americani e non le aziende straniere. Sul fronte elettorale, il chatbot indica che le elezioni negli Stati Uniti sono generalmente sicure e che i casi di frode perseguiti penalmente rappresentano una quota «minuscola» rispetto alle centinaia di milioni di voti espressi. Il sistema contesta inoltre l'affermazione secondo cui 25 milioni di immigrati avrebbero attraversato illegalmente il confine durante la presidenza di Joe Biden, e precisa che i prezzi al consumo non stanno diminuendo, contrariamente a quanto Trump sostiene frequentemente.
Citando soprattutto le stime dell'Ufficio del bilancio del Congresso, America.gov afferma che la riforma fiscale firmata lo scorso anno, considerata la legge simbolo dell'agenda interna del presidente, aumenterebbe il debito pubblico di migliaia di miliardi di dollari e farebbe perdere la copertura sanitaria a oltre 10 milioni di persone. Lo strumento concorda invece con la valutazione secondo cui la legge, in media, ha reso i più poveri ancora più poveri e i più ricchi ancora più ricchi.
Il chatbot evita alcune domande considerate di natura politica e, quando può richiamare una fonte ufficiale, conferma anche le posizioni dell'amministrazione. Per esempio indica il Golfo del Messico come «Golfo d'America, precedentemente Golfo del Messico». Nelle informazioni sul servizio, il sito precisa di non fornire contenuti su campagne elettorali o partiti e di basare le risposte su fonti governative pubblicate e consultabili.
La Casa Bianca non ha risposto alla domanda se Trump sapesse che il portale lo contraddice frequentemente. Ha dichiarato che America.gov continuerà a essere aggiornato con nuove funzioni e informazioni, ribadendo le posizioni dell'amministrazione sulle elezioni del 2020, sui costi dei dazi e sui benefici economici della propria legge fiscale.
I democratici hanno subito rilanciato alcune risposte del sistema. «Finalmente una risposta chiara da qualcuno nell'amministrazione Trump», ha scritto il senatore della California Adam Schiff, pubblicando una schermata in cui il chatbot afferma che Trump ha perso le elezioni del 2020.
Il caso si inserisce nel dibattito sull'uso dell'intelligenza artificiale nella comunicazione pubblica. Trump ha più volte definito l'IA «la cosa più grande che ci sia» e ha annunciato che la sua amministrazione sta valutando la creazione di un comitato di dieci membri per supervisionarne lo sviluppo. Il lancio di America.gov rappresenta uno dei primi esperimenti di applicazione dell'intelligenza artificiale ai servizi federali statunitensi.
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