Due jet militari russi hanno violato lo spazio aereo della Lituania nel pomeriggio di oggi, innescando la reazione immediata della difesa aerea della Nato. Due Eurofighter italiani schierati nella missione di air policing dell'Alleanza nella base di Šiauliai, in Lituania, sono decollati d'urgenza in modalità scramble per intercettare gli aerei russi. L'operazione è stata coordinata attraverso il Combined Air Operations Centre della Nato con sede a Uedem, in Germania.

I velivoli appartengono alla Task Force Air «Baltic Thunder III» dell'Aeronautica Militare italiana, impegnata sul fianco orientale dell'Alleanza per garantire la sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi baltici. Si tratta di una delle numerose missioni di difesa collettiva che la Nato mantiene attive nell'area da anni, con il contributo di diversi Paesi alleati. L'episodio di oggi si inserisce in una serie di violazioni e incidenti che hanno interessato i cieli del Baltico nelle ultime settimane.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita ufficiale a Oslo per incontrare il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, ha commentato l'accaduto con un appello alla prudenza. «Le provocazioni da parte di Mosca si stanno moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l'attenzione cercando un'escalation con l'Europa da una situazione sul campo della guerra che non sta andando come Putin aveva promesso», ha dichiarato la premier durante le dichiarazioni alla stampa presso la Government Guest House. «Dobbiamo chiederci a chi conviene un'escalation e agire di conseguenza, non bisogna reagire alle provocazioni, andrebbe più a vantaggio della Russia che dell'Europa».

L'invito di Meloni è rivolto direttamente a Bruxelles e ai partner dell'Unione europea, in un momento in cui il dibattito sulla risposta alle azioni russe si fa più acceso. La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di mantenere una posizione unitaria e misurata, evitando reazioni che possano alimentare ulteriormente le tensioni. «Siamo due nazioni che vedono la scacchiera nella sua interezza. Non dobbiamo focalizzarci solo su un confine», ha aggiunto Meloni riferendosi alla cooperazione con la Norvegia, partner strategico per l'Italia nel settore energetico e nella difesa.

Nel corso dell'incontro con Støre, la premier ha affrontato anche il tema del sostegno all'Ucraina e della ricerca di una soluzione negoziale. «Italia e Norvegia lavoreranno per sostenere una prospettiva negoziale in Ucraina per una pace duratura e giusta», ha affermato, ribadendo l'apprezzamento per l'ipotesi di un inviato speciale per il conflitto. «Individuare e formalizzare chi parla a nome dell'Europa sarebbe un elemento che rafforzerebbe l'Unione europea. Avere un unico interlocutore darebbe forza alla posizione europea», ha spiegato, precisando che Paesi come Gran Bretagna e Norvegia non dovrebbero essere esclusi da questo meccanismo.

La violazione dello spazio aereo lituano rappresenta l'ennesimo segnale di tensione nel confronto tra Mosca e l'Alleanza atlantica. La Nato mantiene un dispositivo di difesa aerea rafforzato nei Paesi baltici, dove le forze alleate si alternano in missioni di pattugliamento. L'Italia partecipa attivamente a questi schieramenti con i propri Eurofighter, contribuendo alla sicurezza del fianco orientale. Le autorità militari non hanno per ora fornito ulteriori dettagli sull'esito dell'intercettazione, ma l'operazione si è conclusa senza conseguenze per i velivoli coinvolti.

La posizione espressa da Meloni a Oslo si inserisce in una linea di cautela che l'Italia ha mantenuto anche in precedenti episodi di tensione con la Russia. La premier ha più volte ribadito la necessità di evitare escalation, pur confermando il sostegno all'Ucraina e alla difesa collettiva europea. Il moltiplicarsi di provocazioni, secondo la lettura della presidente del Consiglio, risponde a una strategia russa volta a distogliere l'attenzione da una situazione sul terreno che non procede secondo le aspettative del Cremlino.

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.