Papa Leone XIV sarà operato nei prossimi giorni per la rimozione di un nodulo al polmone. Lo ha annunciato lui stesso al termine dell'Angelus, spiegando che i medici gli hanno trovato «un nodulo circoscritto al polmone», individuato «in una fase molto iniziale e ben localizzato». Il Pontefice ha aggiunto di aver deciso di seguire il consiglio dei sanitari: «I medici ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo. L'intervento è già programmato nei prossimi giorni».

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha precisato in risposta alle domande dei giornalisti che l'operazione è prevista «per i primi giorni della prossima settimana» e che il ricovero post operatorio durerà «circa una settimana». Al momento non sono state fornite ulteriori informazioni sulla natura del nodulo, sulle sue dimensioni o sulla prognosi. L'espressione «nodulo circoscritto» indica una formazione localizzata, ma da sola non permette di stabilirne la natura o la gravità: saranno gli accertamenti clinici e l'esito dell'intervento a chiarire il quadro medico.

L'annuncio, pronunciato davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro e seguito da milioni di cattolici attraverso i mezzi di comunicazione, ha suscitato preoccupazione e commozione nella comunità cattolica internazionale. Il Papa ha chiesto vicinanza spirituale: «Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera». Nel corso dell'Angelus Leone XIV ha anche salutato i membri della Hermandad del Señor de los Milagros presenti a Roma e quanti hanno partecipato alla processione con la venerata Icona del Crocifisso, e ha confermato il viaggio in America Latina previsto dal 6 novembre, ringraziando per le preghiere in vista della visita pastorale che compirà in Perù.

La notizia ha immediatamente provocato reazioni istituzionali e religiose in Italia. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Papa un messaggio in cui sottolinea che «il popolo italiano è vicino al Papa» e che l'annuncio è stato accolto «con partecipazione e commozione da tutto il popolo italiano». Mattarella ha aggiunto che il Pontefice potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, «sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti», rinnovando l'augurio di «una serena convalescenza, e di pronto e completo ristabilimento».

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso «vicinanza personale e quella del Governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni», definendo rassicuranti «la serenità e la tranquillità» con cui il Papa ha parlato della vicenda e auspicando che il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e affetto. Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha dichiarato che le Chiese in Italia si stringono «con affetto filiale» attorno a Leone XIV, accogliendo l'invito alla vicinanza spirituale e assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. «Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo! La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l'intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza», ha detto Zuppi, affidando il Pontefice al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani.

Il ricovero è previsto per l'inizio della prossima settimana e, secondo le indicazioni fornite dal Vaticano, dovrebbe protrarsi per circa sette giorni. Resta confermato l'appuntamento in America Latina dal 6 novembre, un viaggio che il Papa ha voluto ribadire nonostante l'intervento imminente. Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti ufficiali sulle condizioni del Santo Padre e sull'esito dell'operazione.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.